Provincia / Caserta

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Prosegue la mobilitazione ai vari livelli, appello del Silp

Casapesenna, no alla cancellazione del presidio di polizia

Il pm della Dda Maresca: “Lotteremo perché non accada”

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Casapesenna, no alla cancellazione del presidio di polizia
12/06/2013, 10:50

CASAPESENNA - “No alla chiusura del posto fisso di polizia in quel di Casapesenna”. Prosegue, ai vari livelli, la mobilitazione per scongiurare la cancellazione di quello che viene considerato l’unico baluardo di legalità nel cosiddetto quadrilatero di “Gomorra”, in cui hanno un ruolo determinante i territori di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Villa Literno e la stessa Casapesenna. L’ultimo, accorato, appello arriva dal Silp-Cgil, ovvero il sindacato dei lavoratori di polizia, che si rivolge direttamente al governo centrale nella speranza che si allontani, definitivamente, lo spettro della chiusura del posto di polizia di Casapesenna. “Con nostro profondo rammarico - si legge nella nota a firma del sindacato - apprendiamo, in questi giorni, che un tale presidio di Polizia verrebbe chiuso, poiché considerato “un costo” e, per questo, destinato ad essere tagliato. Facendo nostre, insieme alla Cgil territoriale, le preoccupazioni di chi, su di un territorio così complesso e difficile, è chiamato, ogni giorno, ad essere presidio di legalità, riteniamo - prosegue la nota - che, ove questa chiusura si dovesse compiere, lo stato ne subirebbe una sconfitta certa”. Ciò premesso, il Silp-Cgil rivolge un appello affinché, prima di fare regali alla camorra, venga verificato che i tagli di spesa non producano nocumento all’importante attività di contrasto alla criminalità organizzata “considerato che, un’ottica tesa al solo risparmio, non può cagionare la soppressione di un ufficio così strategico nel contrasto alla camorra”. La nota si conclude con l’auspicio che, quanto prima, “intervenga da parte del ministro un ripensamento che consenta il mantenimento di un tale importante presidio”. Sulla vicenda, intanto, interviene anche il pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Catello Maresca, che con gli agenti di quel presidio di polizia ha lavorato gomito a gomito per la cattura dell’ex primula rossa dei Casalesi, Michele Zagaria: “Lotteremo – dice il magistrato antimafia - perché questo non accada. Ma, ove mai si dovesse arrivare alla chiusura, sono certo che sul territorio verrà comunque assicurata la presenza forte dello Stato”.

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di Emilio di Cioccio
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