Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Caserta, la politica delle bugie quando è scoperta dà la colpa agli stati umorali


Caserta,  la politica delle bugie quando è scoperta dà la colpa agli stati umorali
19/01/2011, 15:01

E’ risaputo che la politica delle bugie quando è scoperta dà la colpa agli stati umorali. Non consento al Consigliere Polverino di dire mentire spudoratamente ai microfono di una web tv e di far passare le verità dei comitati, che non si vendono per un assessorato, come uno stato umorale. Lo stato camaleontico, notoriamente e convenientemente, appartiene ad Angelo Polverino. Ha disatteso tutti gli impegni presi in campagna elettorale. Un programma elettorale basato sulla chiusura di cave e cementifici, interviste, manifesti e finte lettere a Caldoro per appropriarsi di una popolarità che non gli appartiene se non col voto clientelare. Si è rimangiato tutto ed è in preda ad uno stato patologico che gli fa dire bugie. Solo e solo bugie. E’ responsabile, con il suo Sindaco di Maddaloni, della distruzione di tutto un territorio. Come una vecchia campana stonata continua a dire di volersi impegnare per la chiusura di cave e cementifici e che non ha cambiato opinione. Parla di nuova legge e intanto non riesce a capire nemmeno la differenza tra un ordine del giorno, un interrogazione, una mozione, un emendamento e una legge o proposta di legge. Le bugie gli fanno tralasciare che la legge di cui si è fregiato, grazie a noi, di aver fatto approvare, fu dichiarata incostituzionale dal governo Berlusconi, dal suo governo amico. Se vuole fare, impugni al tribunale amministrativo di Napoli, il parere favorevole all’ampliamento della Cementir e denunci alla Procura della Repubblica per come è stato dato il parere all’azienda di Caltagirone. Provi il PDL di Polverino e Cosentino a parlare di ambiente, di cave, di rifiuti, di cementifici, di Policlinico, nella prossima tornata elettorale con liste che si infittiscono della presenza di cavaioli e parenti, candidati nel partito a loro consono. Polverino addirittura si azzarda a voler spiegare le competenze in materia di cave del futuro sindaco PDL di Caserta e alle bugie, denota l’assoluta incapacità di comprendere una materia che dice di aver trattato. Parla di delocalizzazione di Moccia che avverrà, attraverso il suo candidato sindaco. Davvero sconcertante, non sa neanche che Moccia con una lunga e complessa conferenza di servizi ha presentato un progetto di delocalizzazione che andrà al vaglio della presidenza del consiglio dei ministri. Allo stato camaleontico, spicca il megalomane che pensa di avere Maddaloni e Caserta in pugno per il consociativismo delle consulenze e gli abusi edilizi. Continua a dire di voler presentare la legge che non ha presentato, sicuramente non per distrazione, continua a urlare di essere contro le cave pur facendo il contrario. Davvero patetico e penoso, del resto da chi ispira questi sentimenti, abituato a vendere fumo e menzogne, non si può pretendere, che alle poltrone, incarichi, consulenze, sponsor, assessorati, sostituisca la coerenza e l’azione nell’interesse del bene pubblico. In merito poi a tutto ciò di cui continua a dichiarare di volersi occupare, aeroporto, interporto rientra nel patologico e delirante stato di megalomania disarmata dal dono dell’apprendimento mentale.
Giovanna Maietta
Associazione Caserta Bene Comune

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©