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Cauto ottimismo dei medici del Sant’Anna e San Sebastiano

Caserta, condizioni stazionarie e in recupero per il vescovo

Primo bollettino della Diocesi, parametri vitali nella norma

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Caserta, condizioni stazionarie e in recupero per il vescovo
03/09/2013, 11:37

CASERTA - “Le condizioni cliniche generali permangono stazionarie ed in recupero”. E’ il primo bollettino ufficiale, dopo quelli dell’azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano”, diramato questa mattina dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta, in relazione allo stato di salute del vescovo, Sua Eccellenza monsignor Pietro Farina. Che, da sabato scorso, si ricorderà, è sotto osservazione nel reparto sub-intensivo della Medicina d’Urgenza del locale nosocomio per un improvviso peggioramento del quadro metabolico quale sicuro riflesso delle terapie di contrasto alla malattia tumorale che lo ha colpito all’incirca un anno fa. Ieri, per la verità, si era registrato un repentino peggioramento del quadro clinico, a tal punto che si era pensato anche al peggio: monsignor Farina non respirava più autonomamente ed era entrato in coma. Fortunatamente, nelle ultime ore, si è avuto qualche segnale di ripresa, che ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche al personale medico dell’azienda ospedaliera: non a caso i parametri vitali del pastore di Caserta, come ad esempio la funzionalità renale, sono nella norma. In ogni caso, come si legge nel comunicato fatto partire dalla Curia, “la situazione generale di salute di monsignor Pietro Farina è seguita costantemente dalla comunità diocesana in collaborazione con la direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera di Caserta e verrà aggiornata ogni qualvolta si presenteranno variazioni rilevanti del quadro clinico”. L’ultima uscita pubblica del presule risale al 29 giugno scorso. In precedenza, monsignor Farina, vescovo di Caserta dall’aprile del 2009, aveva vissuto un periodo di circa otto mesi di lontananza dalla scena pubblica a causa dell’evolversi della malattia.

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di Emilio di Cioccio
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