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Caserta, giornata mondiale del rifugiato

Movimenti disoccupati e immigrati insieme sotto Regione

Caserta, giornata mondiale del rifugiato
19/06/2013, 17:41

CASERTA - Dopo la manifestazione del 19 aprile che vide in piazza molte migliaia di immigrati insieme ai movimenti dei disoccupati napoletani per la prima volta insieme contro la precarietà si replica.
Tutti uniti contro la crisi, per rivendicare il salario garantito, per sostenere le reciproche vertenze e in generale misure di sostegno al reddito, la finalizzazione del progetto Bros e corsi di formazione retribuiti per i migranti. Una convergenza sociale dalla chiara matrice antirazzista che non ha precedenti nel sud, che rifiuta la logica e la retorica della guerra tra poveri e punta le Istituzioni e le loro responsabilità per i diritti negati.
Molto significativa la data scelta: il 20 giugno è infatti la giornata internazionale per i diritti dei rifugiati. A Napoli movimenti dei precari migranti e "autoctoni" si danno appuntamento per un sit-in sotto la regione Campania in via Santa Lucia. Lo scopo è ricordare a Nappi e Caldoro l'impegno del 19 aprile di verificare la possibilità di soluzioni concrete. Dopo le parole di quel 19 aprile però un sostanziale silenzio.
Così in molte centinaia parteciperanno alla mobilitazione che vedrà anche una barca simbolica dei diritti e darà vita a uno Speaker Corner: interventi, narrazioni sulla vita di rifugiati, migranti e precari in Italia, momenti teatrali come il monologo "Hurrya" e, se non sarà accolta la delegazione, anche un assemblea pubblica in piazza con i pupazzi dei rappresentanti istituzionali che col loro silenzio simboleggeranno il rapporto delle Istituzioni coi movimenti sociali. La voglia è di trovare una strada, ma se non accadrà questa iniziativa sarà la premessa a una nuova mobilitazione regionale di migliaia di persone nell'autunno, in vista di una possibile manifestazione nazionale per rivendicare salario reale.

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di Redazione
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