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La Napoletanagas gestisce gli acquedotti tramite concessione

Caserta: la gestione dell'acqua non è già privatizzata

Un chiarimento in merito ad un'errata Vox Populi

Caserta: la gestione dell'acqua non è già privatizzata
10/06/2011, 18:06

CASERTA - "Ma a Caserta l'acqua è in effetti già privatizzata e gestita da  un'azienda che non è legata al Comune". E' questa, grossomodo, la voce che da qualche giorno gira in territorio casertano.
Essendo il sottoscritto non poco diffidente in merito alle vox populi (soprattutto quando il tema è così tanto "politico"), ho deciso di effettuare una piccola ricerca per capire se sul serio in quel di Caserta esistesse già un sistema di gestione in qualche modo privatizzato dell'acqua. In verità, nella città della Reggia, da diversi anni è la Napoletanagas che gestisce la fornitura idrica cittadina ed incassa tutto il ricavato delle bollette. Il Comune, invece, è proprietario (e quindi responsabile) di tutte le condutture, le tubature e gli acquedotti. La manutenzione dei sistemi di diffusione idrica è però affidata alla Napoletanagas e, di conseguenza, il regime di gestione dell'acqua può configurarsi al massimo come un regime "misto" pubblico-privato ma non come una privatizzazione vera e propria.
In tal senso, difatti, la Napoletanagas dovrebbe avere il possesso (e non solo l'onere di manuntenzione) anche di acquedotti, tubature e condutture e gestire quindi in toto il ciclo di fornitura idrica. Ergo, in qualunque modo deciderete di votare il 12 e 13 di questo mese, non fatevi trarre in inganno dalla vox populi e dalle varie strumentalizzazioni politiche; ricordandovi, comunque, che non esistono casi in Italia dove la privatizazzione abbia portato un aumento della qualità del servizio a parità di costi (o a costi più elevati) e che, anzi, in città come Latina ed Aprilia, quando i privati hanno cominciato a gestire la fornitura dell'acqua, le bollette sono aumentate anche del 3000% (e i tre zeri non sono un errore di battitura) a fronte di una qualità del servizio uguale se non inferiore rispetto agli standard garantiti dal regime pubblico.

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di Germano Milite
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