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Chiesto un incontro con Pagano, la tensione resta altissima

Caserta, niente licenza dalla Prefettura: vigilantes in piazza

La “Terra di Lavoro” attende da 6 mesi, perse le commesse

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Caserta, niente licenza dalla Prefettura: vigilantes in piazza
05/02/2014, 16:37

CASERTA – Come preannunciato nei giorni scorsi, si sono dati appuntamento davanti al Palazzo di Governo di Caserta, rivendicando il diritto al lavoro e chiedendo, a gran voce, un colloquio con il prefetto Carmela Pagano. Stiamo parlando dei vigilantes dell’Istituto “Terra di Lavoro”, la cui sede sociale è a Maddaloni, che, nonostante il maltempo, hanno messo in scena una protesta, un po’ rumorosa ma pacifica. Un centinaio quelli che, con in testa il presidente della cooperativa, Filippo Lasco, che di mestiere fa il vigile urbano a Marcianise, sono scesi in piazza per richiamare l’attenzione non soltanto del prefetto, ma anche delle altre istituzioni locali. La storia della “Terra di Lavoro” è arcinota e si trascina da diversi mesi. L’Istituto di vigilanza privata, tra i primi, se non addirittura il primo, ad essere sorti in provincia di Caserta, da mesi (sei, per la precisione, ndr) attende dagli uffici della Prefettura la licenza necessaria per poter operare. “Stranamente, però, - argomenta lo stesso Lasco – continuiamo a registrare ritardi nel rilascio della licenza e non riusciamo a capire per quale motivo il prefetto continui a snobbarci, rifiutandosi di riceverci”. Trecento, complessivamente, gli addetti della cooperativa “Terra di Lavoro”, tra vigilantes e lavoratori dell’indotto, che chiedono garanzie sul loro futuro salariale e occupazionale. Difficoltà acuite da una serie di controverse vicende societarie che, negli ultimi anni, hanno portato alla paralisi del noto istituto di vigilanza; una tra tutte, tanto per citare la più significativa, l’abbandono di un ex socio che avrebbe trasferito, secondo le testimonianze raccolte tra i vigilantes davanti alla Prefettura, 5mln di euro di commesse ad un’altra società di vigilanza. I problemi, però, arrivano tutti insieme. E allora ecco che, nelle ultime ore, è venuta meno un’altra commessa: la Banca Popolare di Torre del Greco, infatti, ha disdettato il contratto di vigilanza per 8 sue agenzie. I soci della cooperativa, ancora una volta, chiedono solo di poter lavorare e di essere ricevuti dal prefetto, e non da un suo delegato.

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di Emilio di Cioccio
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