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Speranza per Caserta protocolla una petizione al Comune

Caserta, oltre 700 firme per la campagna 'Verso rifiuti zero'

Viene chiesta la convocazione di un’assise sull’argomento

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Caserta, oltre 700 firme per la campagna 'Verso rifiuti zero'
10/12/2013, 10:07

CASERTA - Una petizione a sostegno della campagna “Verso rifiuti zero”, promossa dal movimento “Speranza per Caserta”, è stata protocollata, questa mattina, negli uffici della Presidenza del Consiglio Comunale. Più di settecento le firme dei cittadini raccolte dai consiglieri Francesco Apperti e Maria Valentino, con il fattivo contributo degli attivisti e sostenitori del movimento. L’obiettivo è quello di far calendarizzare l’argomento all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile. Un atto di indirizzo, secondo “Speranza per Caserta”, che l’amministrazione comunale Del Gaudio potrebbe recepire per avviare un percorso virtuoso, che in altri comuni d’Italia è già realtà, che porterebbe, nel tempo, ad una diminuzione sensibile dei rifiuti prodotti. “Mentre l’amministrazione casertana continua a propagandare gli impianti come unica soluzione per abbassare la tassa di raccolta rifiuti – si legge nella petizione - Speranza per Caserta vuol seguire le direttive europee e quelle del buon senso, indirizzando anche la nostra città nella strategia ‘Verso Rifiuti Zero’, che parta innanzitutto da forti iniziative per la riduzione dei rifiuti, per il riuso ed infine per la raccolta differenziata di qualità, con una vera premialità che sia affiancata da penalità severe per chi non differenzia seguendo le regole”. Proposte da un lato, come ad esempio la revisione del sistema tariffario, ma anche indice puntato contro l’amministrazione dall’altro: “Mentre altrove si lavora alle soluzioni, - attacca Speranza per Caserta - da noi succede che la Tarsu venga aumentata del 5%, gli esercizi commerciali, indisturbati, continuino a non fare la differenziata nonostante dal 2012 al 2013 si siano smaltite oltre 4mila tonnellate in meno di indifferenziato, con evidenti risparmi che hanno compensato quasi del tutto l’aumento del costo di conferimento imposto da Gisec, nonostante il Comune continui ad incassare misteriosamente cifre ridicole dalla vendita del materiale riciclabile (meno di 145mila euro nel 2013), quando altri comuni riciclando la stessa quantità di materia incassano intorno oltre al mezzo milione di euro”.

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di Emilio di Cioccio
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