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Iniziativa promossa dall’Ordine dei Geologi della Campania

Caserta, Provincia: esperti a confronto sul rischio sismico

Peduto: “Attendiamo ancora il fascicolo del fabbricato”

Caserta, Provincia: esperti a confronto sul rischio sismico
18/02/2014, 16:39

CASERTA - Ad un mese esatto dal terremoto, che ha interessato in modo particolare l’Alto Casertano, esperti a confronto sul rischio sismico. Su iniziativa dell’Ordine dei Geologi, è stata la sala consiliare dell’amministrazione provinciale di Caserta ad ospitare i lavori del convegno, servito a fare il punto sullo stato dell’arte in Campania e, soprattutto, sulla necessità di investire ulteriormente sulla prevenzione. Al tavolo, tra gli altri, l’assessore regionale con delega alla Difesa del suolo, Edoardo Cosenza, l’assessore provinciale con delega all’Ambiente, Paolo Bidello, il direttore dell’Ufficio Volontariato, Formazione e Comunicazione della Protezione civile nazionale, Titti Postiglione, ed il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Giuseppe De Natale. Ad introdurre i lavori, Francesco Peduto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania: “Il terremoto che recentemente ha interessato la fascia di territorio a cavallo delle province di Caserta e Benevento ha evidenziato la necessità di sviluppare una seria e sistematica politica pluriennale di previsione e prevenzione del rischio sismico. In Campania ben 4608 edifici scolastici e 259 ospedali sono localizzati in aree ad elevato rischio sismico. Tutti i comuni, secondo l’ultimo aggiornamento delle mappe sismiche, sono stati classificati, a diverso grado, a rischio sismico e circa il 50% ha subito quantomeno un incremento di classe sismica, oppure è stato classificato sismico, mentre prima non lo era”. A fronte di ciò, ancora oggi, nonostante un dispositivo legislativo, in Campania manca il cosiddetto “fascicolo del fabbricato”. Uno strumento, quest’ultimo, che permetterebbe di conoscere lo stato di salute degli edifici e che “rappresenta – ha aggiunto Peduto - quello che il libretto pediatrico è per un bambino, il posto dove vengono segnati i controlli ed i monitoraggi, le malattie e le cure, le ricadute”. Diversi i temi sui quali gli esperti si sono confrontati nel corso della mattinata: dalle faglie attive e sismogenetiche nell’area dei Monti del Matese alla sequenza sismica, dall’importanza della microzonazione sismica alla prevenzione.

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di Emilio di Cioccio
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