Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Caserta: Report “Articolo 32, il Diritto negato per Terra di Lavoro”


Caserta: Report “Articolo 32, il Diritto negato per Terra di Lavoro”
18/12/2013, 13:39

CASERTA - Si terrà venerdì 20 dicembre, alle ore 17.30, presso l’Hotel Europa di Caserta, la presentazione del Report “Articolo 32, il Diritto negato per Terra di Lavoro”.
Lo studio condotto dal capogruppo regionale del Pse, Gennaro Oliviero, il quale va ad indagare le tante, troppe, criticità che affliggono il Sistema Sanitario Regionale in Provincia di Caserta.
La serata sarà moderata da Francesca Nardi, giornalista e direttore di Tv Luna, interverranno i segretari provinciali della Cgil, Camilla Bernabei, Cisl, Giovanni Letizia, Uil, Antonio Farinari, Anao, Enzo Ferrara e Alu con Achille Germano.
Parteciperanno il Direttore Sanitario dell’ASL di Caserta, Dott. Gaetano Danzi e il Direttore Generale, Dott. Paolo Menduni.
Il Capogruppo Gennaro Oliviero concluderà i lavori, illustrano i risultati della ricerca.
“Un importante punto di partenza, un atto dovuto per il diritto alla cura e alla promozione della salute per i cittadini della Provincia di Caserta - afferma il capogruppo regionale del Pse, Gennaro Oliviero, promotore del Report. 
Un lavoro attento che parte dall’attuale scenario socio-economico, il quale evidenzia la poca fiducia dei cittadini di Terra di Lavoro nei confronti della qualità sanitaria casertana a loro rivolta, arrivando al sottodimensionamento, sia strutturale che tecnologico, nonché in termini di risorse umane, per l’intero comparto salute di Terra di Lavoro.
Del resto in Campania il comparto Sanitario assorbe circa i 2/3 del Bilancio Regionale.
Se diamo uno sguardo alla media del triennio 2009-2011, la spesa sanitaria pro-capite in favore dei nostri cittadini è stata pari a 1.786 Euro, un dato inferiore alla media delle altre Regioni a Statuto Ordinario ed a quella italiana. rispettivamente 1.845 e 1.857 €.
Dunque, in Campania la spesa sanitaria è diminuita in media dell’uno per cento annuo, mentre è cresciuta nel resto del Paese, circa l’1,2 per cento.
Per Caserta,la Regione Campanianon fa altro che aggravare ulteriormente la situazione, ripartendo posti letto numericamente inadeguati ed al limite delle loro capacità produttive.
I fondi ripartiti risultano essere non proporzionali al numero di abitanti, con una programmazione effettuata con la logica della casualità non della causalità.
Questo report - conclude Oliviero - vuole rappresentare un nuovo momento di critica forte ma propositiva rispetto all’intero settore: sono maturi i tempi per una decisiva inversione di rotta, il Commissario Caldoro ne prenda atto, le sue scelte, in materia sanitaria, stanno trasformando Caserta nella terza provincia molisana.”

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©