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In occasione della conferenza sui dati della differenziata

Caserta, rifiuti: Del Gaudio ripropone digestore anaerobico

L’obiettivo è abbattere i costi, Ecocar ambiente si difende

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Caserta, rifiuti: Del Gaudio ripropone digestore anaerobico
24/01/2014, 14:46

CASERTA - La parola d’ordine è: abbattere i costi. Per questo motivo, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, torna a proporre l’idea del digestore anaerobico, o qualcosa di molto simile. E lo fa nel corso di una conferenza stampa, ospitata nella sala giunta di Palazzo Castropignano, organizzata per illustrare i dati aggiornati della raccolta differenziata in città. Accanto a Del Gaudio, l’assessore al Bilancio ed alle Finanze, Aniello Spirito, il dirigente del settore Ecologia e Ambiente, Carmine Sorbo, ed il direttore tecnico della Ecocar Ambiente (società che si occupa dell’igiene urbana), Sirio Vallarelli. Sebbene la raccolta differenziata abbia superato, seppur di poco +0,37%, il 50%, la gestione dei rifiuti a Caserta continua a costare troppo; complici anche i bassi introiti provenienti dalla vendita del materiale differenziato ed il caos normativo sulla tassa da pagare. “Costi troppo onerosi per il Comune di Caserta” ribadisce il primo cittadino. Che aggiunge: “Solo facendo ricorso al digestore in città, come confermato tra l’altro da uno studio affidato all’Università, potremmo abbattere le spese almeno del 15%”. Del Gaudio, per l’occasione, tiene a sottolineare che “i cittadini stanno facendo, e pure bene, la raccolta differenziata”. Una tiratina d’orecchie, invece, va fatta all’utenza commerciale che, purtroppo, continua a non rispettare pienamente le ordinanze sindacali. “Non creiamo falsi alibi, dicendo mischiano tutto”, si è difeso, dal canto suo, Vallarelli. “Gli addetti al servizio sanno bene come si fa la raccolta differenziata”. Intanto, a giorni, saranno attivate anche le telecamere per la videosorveglianza, che serviranno anche a questo. Infine, alcune precisazioni tecniche dell’assessore Spirito: “Abbiamo il più alto costo di indifferenziato in Italia, come provincia: 190 euro a tonnellate. Due i passaggi che siamo costretti a fare: prima allo Stir di Santa Maria Capua Vetere, poi al termovalorizzatore di Acerra. Per questo sollecitiamo Zinzi e Caldoro ad abbassare questi costi. Ormai, - ha concluso - stanno per dichiarare dissesto diversi comuni della provincia di Caserta e molto dipende proprio dai costi dei rifiuti”.

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di Emilio di Cioccio
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