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L’Udc vuole la poltrona di vice, ma il sindaco dice no

Caserta, rimpasto al Comune: la telenovela continua

Prosegue braccio di ferro anche con Mpa e nuovo Psi

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Caserta, rimpasto al Comune: la telenovela continua
20/05/2013, 11:37

CASERTA - La tensione c’è, e si taglia a fette. Ma, almeno in apparenza, i toni sembrano più distesi, rispetto a qualche settimana fa, seppur ognuno resta sulle proprie posizioni. Sta di fatto, però, che quella si è aperta è un’altra settimana delicata per la maggioranza al Comune di Caserta. Con l’Udc, da un lato, che chiede maggiore visibilità in giunta, reclamando la poltrona di vice sindaco che le sarebbe stata offerta dal sindaco, e lo stesso Del Gaudio, dall’altro, che smentisce categoricamente di aver offerto la poltrona di “vice” all’Udc e continua a prendere tempo per il rimpasto al Comune. Ma procediamo con ordine. Sabato scorso, in conferenza stampa, il leader provinciale dell’Udc, Gabriella D’Ambrosio, ha parlato di intesa raggiunta con il sindaco Del Gaudio, a proposito della poltrona di “numero due” a Palazzo Castropignano, e di rimpasto in dirittura d’arrivo. Dichiarazioni, quelle della D’Ambrosio, prontamente smentite dal primo cittadino, che, in una nota, ha chiarito: “Non ho mai promesso la carica di vicesindaco all’Udc. Non l’ho fatto, né avrei potuto farlo, perché una cosa del genere sarebbe stata giusta discuterla con tutta la coalizione”. C’è la massima apertura al dialogo, è questa in sintesi la posizione del sindaco, ma senza richieste di spostamenti in giunta. “L’Udc chiede cariche istituzionali e altre eventuali gratificazioni – prosegue Del Gaudio - ma io ritengo che si debba prima pensare ad amministrare bene la città. Non c’è - ribadisce a chiare lettere il primo cittadino - nessun accordo sul vicesindaco o sulla presidenza del Consiglio. L’Udc è un alleato importante, non l’ho mandato via, né intendo farlo, però ragionare in termini di cariche e quant’altro non ritengo sia opportuno. L’Udc ha due assessorati di grande spessore, le politiche sociali e la protezione civile, andiamo avanti così”. E la telenovela continua, con buona pace del sindaco che deve fare i conti anche con il nuovo Psi e con l’Mpa, che chiedono di entrare a far parte dell’esecutivo, alla luce della mutata geografia politica nella maggioranza in consiglio comunale.

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di Emilio di Cioccio
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