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Cerimonia di solidarietà per i fucilieri trattenuti in India

Caserta si mobilita al grido di “Salviamo i nostri marò”

Su iniziativa di FdI-An, presenti autorità civili e militari

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Caserta si mobilita al grido di “Salviamo i nostri marò”
31/03/2014, 15:14

CASERTA - Una cerimonia di solidarietà per i fucilieri di marina trattenuti in India, Massiliamo Latorre e Salvatore Girone, alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione e del consiglio comunale di Caserta oltre che di autorità civili e militari. A fare da sfondo alla cerimonia, tenutasi questa mattina, il porticato del Palazzo di Città dove, per l’occasione, è stata scoperta una gigantografia che ritrae i due marò in divisa. Ma procediamo con ordine. Su iniziativa del gruppo consiliare e della delegazione in giunta di Fratelli d’Italia (presenti, tra gli altri, il leader provinciale Gimmi Cangiano e quello regionale, Marcello Taglialatela), dopo l’approvazione di una mozione in consiglio comunale, a firma di Luigi Bologna, Caserta ha voluto promuovere una giornata di riflessione a difesa dei due marò che, nel frattempo, hanno rischiato anche la pena capitale e, da due anni a questa parte, sono trattenuti nel Paese Asiatico, nonostante i tentativi di mediazione da parte dell’Italia. I due fucilieri di marina, appartenenti al Reggimento San Marco, sono al centro di una controversa vicenda che comincia il 15 febbraio del 2012, allorquando un mercantile battente bandiera italiana, la Enrica Lexie, incrocia un’imbarcazione di pescatori locali nel corso di un’operazione anti-pirateria internazionale. I due marò – stando alle accuse delle Autorità Indiane – aprono il fuoco contro quelli che ritengono essere dei pirati e che si scoprirà, successivamente, essere invece dei civili. L’episodio provoca uno scontro diplomatico tra Roma e Nuova Delhi; scontro che, tuttora, vede i rapporti tra i due Paesi assai tesi. Il 28 marzo scorso l’ultima svolta nel caso. La Corte Suprema indiana accoglie il ricorso presentato dai due fucilieri italiani avverso l’utilizzo della Nia, ovvero la polizia antiterrorismo. I giudici, nel frattempo, hanno sospeso il processo a carico dei marò presso il tribunale speciale.

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di Emilio di Cioccio
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