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Crisi al Comune, Parisella e Casale restano sull’Aventino

Caserta, tensione con il sindaco: l’Udc diserta la giunta

Ancora nessuna data per l’interpartitico di maggioranza

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Caserta, tensione con il sindaco: l’Udc diserta la giunta
03/04/2013, 10:23

CASERTA - Un vero e proprio braccio di ferro quello in atto, al Comune di Caserta, tra il sindaco Pio Del Gaudio da un lato ed i consiglieri, e dunque il partito, dell’Udc dall’altro. Gli assessori Emiliano Casale, titolare della delega alle Politiche sociali, e Pasquale Parisella, titolare della delega ai Servizi Demografici, ancora una volta, hanno disertato i lavori della giunta. La crisi, per la verità, parte da lontano: ovvero, da quando il gruppo consiliare, a seguito delle adesioni di Rino Zullo (ex Pd), Antonello Acconcia (ex Pdl) e Luigi Del Rosso (ex Pdl), ha raggiunto quota sette unità. Un gruppo, quello dell’Udc, che di fatto è diventato il “numero uno” nell’assise cittadina, superando di gran lunga quello del Pdl (che conta quattro unità) e di Caserta Più (che conta cinque unità, ivi compreso il presidente Gianfausto Iarrobino). Il motivo del contendere, è sempre lo stesso: l’Udc chiede al sindaco Del Gaudio, e quindi al resto della maggioranza, un maggiore coinvolgimento nelle scelte decisionali e nella gestione di Palazzo Castropignano, oltre che una rivisitazione della composizione dell’esecutivo. E’ di un anno fa, tanto per rendersi conto della questione, il primo comunicato, a firma dell’Udc, attraverso il quale si chiedeva ufficialmente al sindaco di conoscere in largo anticipo il contenuto delle delibere da approvare in sede di esecutivo. Da allora, però, la richiesta dell’Udc è rimasta inascoltata. Va detto anche che, alla vigilia delle festività pasquali, Del Gaudio ha invitato a cena tutta la maggioranza, Udc compreso, nella speranza di far quadrare il cerchio e far tornare il sereno tra le forze che lo sostengono. Obiettivo mancato, giacché l’Udc ha preferito disertare quell’appuntamento e, non più tardi di ieri, ha preferito nuovamente non partecipare ai lavori della giunta. Un braccio di ferro, si diceva, che solo un interpartitico di maggioranza potrebbe risolvere, ma la cui convocazione tarda ad arrivare, ora per indisposizione di un partito, ora per impegni assunti dal sindaco. In tanti, comunque, confidano sul buon esito della querelle ma, intanto, le amministrative bussano alle porte e non è escluso che Caserta città finisca nel calderone degli equilibri e degli accordi provinciali.

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di Emilio di Cioccio
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