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Oltre 2mila presenze alla convention voluta da Zinzi

Caserta, Udc: bagno di folla per l’arrivo di Casini

Le testimonianze dei sei giovani e la sfida del futuro

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Caserta, Udc: bagno di folla per l’arrivo di Casini
03/12/2012, 10:42

CASERTA - Un vero e proprio bagno di folla, oltre 2mila persone secondo gli organizzatori, quello che ha accolto il leader maximo dell’Udc Pierferdinando Casini che, nel fine settimana appena trascorso, ha accolto l’invito di Gianpiero Zinzi, facendo tappa a Caserta per presiedere i lavori della convention dal titolo “Belle Speranze per l’Italia”. In platea, tra gli altri, i vertici regionali e provinciali del partito, con il presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi, il vice presidente della Provincia di Napoli Ciro Alfano, l’assessore regionale Pasquale Sommese, il consigliere regionale Angelo Consoli, il segretario provinciale dell’Udc di Caserta Gabriella D’Ambrosio, quindici sindaci del Casertano e svariati amministratori ed ex amministratori comunali. Resteranno tutti in silenzio, poiché stavolta sono i giovani, con le loro testimonianze, a parlare ed a lanciare la sfida del futuro. “Percorsi di successo e di sacrificio – commenta il leader nazionale dei Giovani Udc, Gianpiero Zinzi – che testimoniano come insieme possiamo farcela, nella convinzione di poter portare anche in politica lo spirito innovativo e costruttivo delle nuove generazioni”. Welfare, scuola, ricerca, imprenditoria e sport sono solo alcuni dei temi toccati dai sei giovani relatori che, con la loro voglia di mettersi in gioco e di credere in un sogno, hanno animato i lavori della convention che è servita da un lato a riconfermare lo straordinario impegno nel partito del movimento giovanile e, dall’altro, a lanciare la candidatura alle, oramai prossime, elezioni politiche di Gianpiero Zinzi, che è anche commissario regionale del partito in Campania. “Il vero compito della politica – ha aggiunto Zinzi – è quello di recepire le istanze che provengono dalla società civile piuttosto che perpetuare pratiche superate e del tutto autoreferenziali. L’Italia che vogliamo è fatta di gente che, attraverso sacrifici, non rinuncia ad inseguire i propri sogni nonostante le numerose difficoltà. E le testimonianze che abbiamo raccolto oggi vanno proprio in tale direzione”. Dal canto suo, l’ex presidente della Camera è tornato a chiedere “misure concrete per ricostruire la speranza di questo Paese” e non “ricette basate soltanto sulla demagogia e sul populismo”. Partendo, anzitutto, da “un piano straordinario per chi assuma giovani, che preveda un taglio sensibile del cuneo fiscale per i primi cinque anni, in modo particolare nel Mezzogiorno d’Italia”.

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di Emilio di Cioccio
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