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Per fare luce su cause decesso, dubbi su ipotesi suicidio

Caso Belmonte, incarico del pm ad un pool di psichiatri

Castel Volturno, la “villa degli orrori” resta sequestrata

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Caso Belmonte, incarico del pm ad un pool di psichiatri
21/05/2013, 10:39

CASTEL VOLTURNO - Il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Silvio Marco Guarriello, ha nominato un collegio di psichiatri con il compito di far luce sulle eventuali patologie psichiatriche da cui erano affette Elisabetta Grande e la figlia Maria Belmonte. I resti delle due donne sono stati rinvenuti nel novembre scorso dalla polizia in un vano della villetta di Castel Volturno, in cui risiedeva il marito Domenico Belmonte, ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale, indagato, insieme all’ex genero Salvatore Di Maiolo, per il presunto omicidio delle due donne e per la soppressione dei cadaveri. Il pool, formato dai professori Michele Di Nunzio, Giulio Di Mizio ed Emanuela Boille, dovrà anche accertare se le due donne, contrariamente a quanto emerso dalla documentazione sanitaria in possesso degli inquirenti, fossero esposte a rischi autolesionistici e ricercare nessi tra le terapie subite da madre e figlia ed i medicinali il cui principio attivo è stato rinvenuto dal consulente Francesco Introna nella bacinella trovata a fianco ai resti, ovvero il Lormetazepam, ansiolitico usato contro l’insonnia conosciuto con il nome commerciale di Minias. Il conferimento dell’incarico arriva a pochi giorni dal provvedimento del pm che ha negato il dissequestro della villa; la Procura non crede infatti all’ipotesi del suicidio, così come ventilata da Introna, anatomo-patologo nominato dalla stessa autorità inquirente. La morte delle due, infatti, dalla perizia autoptica, è stata fatta risalire al 2004 e tra le cause il suicidio è indicata dal perito come la più probabile.

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di Emilio di Cioccio
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