Provincia / Castellammare di Stabia

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La rabbia degli operai dell'indotto stabiese

Caso Fincantieri: tensione a Castellammare

Occupato il Comune. Minacce contro il sindaco

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Caso Fincantieri: tensione a Castellammare
24/05/2011, 08:05

CASTELLAMMARE DI STABIA - La notte più lunga per la città di Castellammare di Stabia inizia con l’arrivo da Roma degli autobus con a bordo gli operai Fincantieri. Con il piano industriale varato dai vertici aziendali, 640 di loro rischiano la disoccupazione, insieme a 1200 addetti delle aziende dell’indotto. La decisione di chiudere lo stabilimento stabiese fa scoppiare la rabbia dei lavoratori che fanno irruzione nel Municipio, occupano gli uffici del Comune. All’intero degli uffici, restano bloccati il sindaco, Luigi Bobbio, il vice sindaco, Giuseppe Cannavale, il comandante dei vigili urbani, i capigruppo dei partiti ed alcuni consiglieri comunali. La rabbia si trasforma ben presto in violenza e gli operai prendono di mira vetri, mobili e suppellettili del Comune che vengono spaccati.
La situazione degenera in pochi minuti, mentre tanti, nel frattempo, sono i lavoratori che si accalcano anche davanti al Municipio. Partono insulti e minacce contro gli esponenti politici locali, accusati dai lavoratori di non avere adeguatamente sostenuto la loro vertenza. Necessario l’intervento delle forze dell’ordine, per monitorare la situazione. Ma lo scontro dura tutta la notte. Alle due del mattino, il clima è ancora acceso, e resta una sottile linea di veleno tra gli uffici comunali e il presidio all’ingresso del Municipio. Sindaco e politici locali restano all’interno delle stanze di Palazzo Farnese. 
La situazione si stempera solo alle prime luci dell’alba. Ma è una calma apparente, dovuta alla lunga ed estenuante notte di tensione. Le centinaia  di operai Fincantieri si riorganizzano per la giornata, e partono a gruppi per le vie cittadine. Inizia un’altra lunga giornata di protesta.

BLOCCO STRADALE - Dalle prime ore del mattino la massa umana si è spostata sulla statale sorrentina per un nuovo blocco del traffico. Centinaia di operai lungo via Panoramica per protestare contro la chiusura dell'indotto stabiese. "E' una protesta pacifica - ammettono i rappresentanti sindacali della Fiom - noi resteremo qui fino a quando non avremo risposte direttamente dal Presidente del Consiglio. Le promesse fatte dalla Regione e dalla Provincia non ci bastano più". La protesta si è conclusa intorno alle 14.30, con la riapertura della statale sorrentina. Quanto alle promesse, gli operai rivendicano quelle ottenute pochi giorni fa in un incontro con Caldoro e Cesaro, i quali avevano assicurato, a detta dei dipendenti, la scongiurata chisuura della Fincantieri di Castellammare. I fatti, successivamente, hanno dimostrato altro.

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di Salvatore Formisano
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