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I giudici della Suprema Corte rinviano gli atti al Riesame

Cassazione accoglie ricorso, ma Cosentino resta in carcere

Sull’ex parlamentare pendono infatti due misure cautelari

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Cassazione accoglie ricorso, ma Cosentino resta in carcere
25/05/2013, 09:47

CASERTA - La Suprema Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali dell’onorevole Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Il Principe e la Scheda Ballerina”. In particolare, la seconda sezione penale di piazza Cavour ha disposto che si pronunci di nuovo, sulla custodia cautelare in questione, il Tribunale del Riesame. Il ricorso era proprio contro il pronunciamento del Tribunale del Riesame di Napoli, risalente allo scorso mese di settembre. L’ex sottosegretario, in ogni caso, resterà sottoposto alla misura cautelare in carcere, in quel di Secondigliano, anche perché coinvolto, si ricorderà, in un’altra inchiesta in virtù della quale è stata richiesta la custodia preventiva. Complessivamente, su Cosentino pendono due misure cautelari, collegate a due procedimenti giudiziari in corso davanti a due diverse sezioni del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La prima riguarda il concorso esterno in associazione di stampo camorristico, in relazione a presunti legami con esponenti del clan dei Casalesi; la seconda, invece, riguarda il reimpiego di capitali illeciti ed il concorso in corruzione in relazione alla costruzione di un centro commerciale, al confine tra i comuni di Casal di Principe e Villa di Briano, allo scopo di favorire il clan dei Casalesi. In relazione a quest’ultima inchiesta, secondo i pm della Direzione Distrettuale Antimafia, “il centro commerciale, di cui fu aperto solo il cantiere, doveva servire a procurare voti al candidato sindaco Cipriano Cristiano, poi eletto nel 2007 a Casal di Principe”. Le indagini guardavano però anche alle successive elezioni del 2010, allorquando sarebbe stato utilizzato il sistema della “scheda ballerina”, portando fuori dal seggio una scheda elettorale in bianco che, dopo essere stata contrassegnata con il voto di preferenza, veniva consegnata ad un altro elettore e inserita nell’urna.

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di Emilio di Cioccio
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