Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Castel Morrone, proposte dalla giunta due cittadinanze onorarie


Castel Morrone, proposte dalla giunta due cittadinanze onorarie
25/02/2011, 16:02

Castel Morrone : La giunta Comunale di Castel Morrone retta dal primo cittadino Pietro Riello nell’ultima seduta tenutasi oggi venerdì 25 febbraio (ieri per chi legge), con due distinti atti deliberativi e precisamente le delibere n. 17 e 18, ha provveduto a proporre al Consiglio Comunale il conferimento di due cittadinanze onorarie da attribuire rispettivamente alla Sig.ra Antonietta Marotta ed allo scrittore, poeta e storico Raffaele Leonetti. Una proposta che quindi verrà portata nel prossimo Consiglio Comunale e che sicuramente verrà votata in modo univoco e positivo da tutti i consiglieri del civico consesso morronese data la valenza delle due persone oggetto del conferimento. Una proposta di conferimento che per quanto riguarda la Sig.ra Antonietta Marotta, vera istituzione nel mondo scolastico morronese, verrà presentata all’intero Consiglio Comunale con la seguente motivazione: “Alla Signora Antonietta Marotta, per aver dedicato la sua vita come Educatrice, a cui va riconosciuto un doveroso merito di aver interpretato la sua attività come un fattore di crescita per generazioni di ragazzi di Castel Morrone. Pur abitando a Caserta non ha mai voluto abbandonare la sua scuola, sobbarcandosi la fatica di un viaggio quotidiano. Esempio mirabile di affezione alla propria terra e alla propria gente.” Motivazione altrettanto particolare per lo storico Raffaele Leonetti, con la proposta di cittadinanza onoraria che in Consiglio sarà cosi presentata: “Al Signor Raffaele Leonetti, per aver ritrovato la nostra memoria storica completamente perduta in ben sei volumi e per aver salvato dall’oblio la parlata dialettale morronese in altrettanti volumi di poesia, e per aver dato lustro a questa terra con circa venti titoli ed altrettanti saggi pubblicati su vari giornali e specialmente sull’Archivio Storico della Storia Patria di Terra di Lavoro, di cui è socio, ma soprattutto per averci inorgoglito con le sue storie e per averci commossi con le sue poesie che rimangono un patrimonio di tutti i Morronesi.”

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©