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Cava Mastroianni, esempio di sinergia


Cava Mastroianni, esempio di sinergia
20/01/2011, 15:01

I Comitati civici di Caserta e Maddaloni e l’associazione Caserta Bene Comune, esprimono apprezzamento per l’impegno e la disponibilità del Presidente della Provincia Domenico Zinzi. Già prima del nuovo decreto rifiuti, tra le altre richieste, i Comitati e le associazioni avevano sollecitato prioritariamente all’on. Zinzi di intervenire per l’eliminazione dalla Legge 123/08 del governo Berlusconi, la cava Mastroianni. Il presidente della Provincia sin dall’inizio ha esplicitato nei fatti la sua contrarietà a una nuova discarica. Col nuovo decreto l’unico sito di discarica sarebbe stata la cava Mastroianni e la bocciatura dell’emendamento alla Camera non votato dai parlamentari casertani del PDL ci ha fatto temere il peggio. Domenico Zinzi, nella sua qualità di deputato e con lodevole atto di coerenza votò l’emendamento, dando prova della volontà di scongiurare un vero e proprio disastro per la città capoluogo e i comuni limitrofi. In quell’occasione il Presidente si preoccupò di rassicurarci che avrebbe fatto il possibile per far si che il nuovo decreto rifiuti al Senato venisse approvato con lo stralcio della cava Mastroianni. Cosi è stato. Il risultato è frutto di una sinergia tra cittadini e parlamentari che hanno saputo decidere senza posizioni partitiche, convergendo su una scelta che ha evitato un ulteriore danno al territorio casertano. L’ opzione della cava Mastroianni, risultava ancora più inaccettabile in relazione a uno stanziamento di 15 milioni di euro per la bonifica di tutta l’area di Lo Uttaro. Una bonifica che si andava a contrapporre alla scelta di colmare la cava Mastroianni di rifiuti altrettanto pericolosi. Chi ha visitato il sito di cava, si rende conto che una volta bonificata l’area circostante, potrebbe realizzarsi un progetto senza necessità di riempirlo spesso è richiesto per le cave dismesse. La cava , profonda fino a 15 metri circa, per l’estrazione di tufo, rimane dunque di proprietà della famiglia Mastroianni, continuando ad ospitare delle aree verdi e una folta vegetazione, senza quel macigno, che ha pesato finora sulla popolazione, della requisizione del sito ai fini di discarica.

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di redazione
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