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Cave e discariche, il futuro di Caserta


Cave e discariche, il futuro di Caserta
11/01/2011, 16:01

Avremmo dovuto rivolgerci all’opposizione politica regionale per salvarci dalla Cementir. Un opposizione che anche quando è stata maggioranza non si è mai sottratta a dare disponibilità ai cittadini. Gennaro Oliviero del partito socialista europeo, ha presentato ieri quella legge di chiusura cave e cementifici, che Angelo Polverino ci aveva fatto credere di aver protocollato. Una legge presentata in ritardo rispetto all’autorizzazione rilasciata alla Cementir dalla giunta Caldoro per cavare il versante opposto della montagna di Maddaloni, ma utile ad impedire altri soprusi. Gennaro Oliviero, socialista d’oc, diverso dai trasfusi forzisti divenuti i socialisti di Caserta che mai si sono preoccupati di certe problematiche, diversamente da consiglieri regionali come Angelo Polverino che quando vanno al comando abbandonano la gente comune per la gente che conta, in maniera sobria e con discrezione ha sempre dato continuità nel sostenere i comitati civici. Non a caso la difesa del territorio e dell’ambiente appartiene ad uomini del centrosinistra piuttosto che a persone che fanno politica solo per interesse personale nascosto dietro l’ipocrita difesa del bene collettivo e inglobati nel calderone PDL. Polverino ha fondato la sua campagna elettorale su questa difesa e deliberatamente ha disatteso tutti gli impegni presi, in maniera subdola e con una voluta azione in supporto alla politica procementir del sindaco di Maddaloni. Caserta sta rischiando di essere distrutta definitivamente, l’ampliamento della cava Cementir rappresenta l’ingresso a manovre molto più dannose, l’azienda non ha mai rinunciato all’incenerimento dei rifiuti e chi garantisce per essa come il sindaco di Maddaloni, conosce fatti che intenzionalmente nasconde ai cittadini. La cava Mastroianni, unico sito di discarica passato nel decreto rifiuti alla camera dei deputati, serve alla Regione di Caldoro per risolvere il problema emergenza rifiuti a Napoli, il voto favorevole alla discarica dei deputati PDL, non è casuale, ma basato su un esigenza del governo Berlusconi e di Caldoro di risolvere il problema di Napoli sacrificando la debole comunità casertana. La prossima settimana, il decreto dovrebbe passare all’approvazione del senato, i comitati e le associazioni attraverso vari rappresentanti politici dell’opposizione hanno ripresentato l’emendamento per togliere il sito dal decreto. Per l’approvazione dell’emendamento non bastano i voti dell’opposizione ma si rendono necessari anche voti della maggioranza, che finora si è dimostrata favorevole alla megadiscarica nel comune di Caserta.

Giovanna Maietta
Associazione Caserta Bene Comune

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di redazione
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