Provincia / Caserta

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Chieste garanzie sulle operazioni di smantellamento

Centrale Garigliano, vertice Sogin-Comune di Cellole

Intanto, c’è un’inchiesta della magistratura in corso

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Centrale Garigliano, vertice Sogin-Comune di Cellole
31/01/2013, 10:40

CELLOLE - Quale futuro per il sito nucleare del Garigliano? E’ ciò che il sindaco di Cellole, Aldo Izzo, unitamente al presidente del consiglio comunale Augusto Verrico, ha chiesto ai tecnici della Sogin che ha incontrato presso il Palazzo Municipale. Si è trattato di un incontro dai toni distesi anche se gli amministratori cellolesi non hanno potuto fare a meno di mettere in evidenza le loro perplessità rispetto all’iter di smantellamento della centrale nucleare e al verbale redatto qualche settimana fa dagli uomini della Guardia di Finanza al termine di un sopralluogo effettuato in loco. Il sindaco Izzo, infatti, ha chiesto anche visione dello stesso verbale ma i tecnici si sono rifiutati di mostrarlo spiegando che si tratta di materiale sensibile ancora oggetto di indagine. Sarà reso noto non appena la stessa sarà conclusa dalla magistratura. Ma i tre ingegneri, arrivati direttamente da Roma per incontrare il sindaco cellolese, a seguito delle sue innumerevoli sollecitazioni, hanno comunque dato ampie rassicurazioni. “Sicuramente i tecnici hanno cercato di tranquillizzarci e cercherò di fidarmi, ciò nonostante ho annunciato loro che non è intenzione dell’amministrazione comunale abbassare la guardia – ha spiegato Izzo - ma al nostro invito di partecipare ad un consiglio comunale aperto, hanno affermato di non ritenere opportuno presenziare e noi non possiamo certo costringerli”. Izzo è riuscito comunque a strappare ai tecnici della Sogin un impegno, ossia di avere un incontro cadenzato, magari ogni due o tre mesi, con le istituzioni e con i capigruppo consiliari per metterli al corrente dei continui progressi nell’opera di smantellamento della centrale. Intanto, il presidente Verrico si attiverà in questi giorni per invitare le associazioni presenti sul territorio a partecipare ad un’assemblea pubblica, nel corso della quale ognuno potrà manifestare le proprie perplessità o avanzare delle proposte, che saranno portate poi all’attenzione dei tecnici della Sogin nel prossimo incontro previsto in Comune.

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di Emilio di Cioccio
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