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Cesaro: “Le province e le città metropolitane rischiano la sindrome di Penelope ”


Cesaro: “Le province e le città metropolitane rischiano la sindrome di Penelope ”
19/09/2012, 14:14

 

 

 

 

“L’intervento di Piero Alberto Capotosti darà sicuramente il via ad un effetto domino che rischia di demolire la riforma sulle province ancor prima che questa possa produrre i suoi primi effetti. Tutti aspettano la prima settimana di novembre quando in merito si esprimerà ufficialmente la Corte Costituzionale, ma certamente quanto detto oggi è un sostanzioso antipasto che ha il forte sapore di un’autorevole anticipazione”.

 

Così il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, commenta il parere espresso dal presidente emerito della Corte Costituzionale che ha sostanzialmente bocciato lo strumento del decreto legge e la conseguente legge di conversione per determinare la revisione delle circoscrizioni provinciali.

 

“Nei mesi scorsi  – ha continuato Cesaro -   illustrai già tutte le mie perplessità sulla legittimità e sull’efficacia di tale provvedimento. Ma ora il pericolo è doppio. Rischiamo di impantanarci in una palude giuridico-legislativa che non farà bene a nessuno. Dopodomani in Provincia verranno tutti i sindaci della futura Città metropolitana per insediare l’organismo che per legge dovrà determinarne lo statuto. Dopo un viaggio ventennale in cui si era persa la strada verso l’istituzione di questo importante organismo territoriale rischiamo ancora una volta la sindrome di Penelope, e di disfare di notte disfa ciò che tessiamo di giorno. Per il Paese, per le Istituzioni e per la politica sarebbe un’altra cocente sconfitta”.

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di Redazione
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