Provincia / Caserta

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Per periodo di convalescenza e riabilitazione neuro-motoria

Chiesa, vescovo di Caserta ricoverato all’Istituto Neuromed

E' giallo sulle reali condizioni di salute,per molti è grave

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Chiesa, vescovo di Caserta ricoverato all’Istituto Neuromed
09/09/2013, 12:21

CASERTA – Dopo sei giorni trascorsi nel reparto sub-intensivo della Medicina d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, a causa di uno “stato soporoso, legato ad una crisi metabolica”, il vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina, è stato trasferito all’Istituto Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia. Stando, infatti, all’ultimo bollettino diramato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta, essendo migliorate le condizioni di salute del presule ed essendo necessario un periodo di convalescenza e di riabilitazione, i medici che lo hanno assistito hanno richiesto il ricovero presso la struttura molisana, specializzata nel settore delle neuroscienze e della riabilitazione neuro-motoria. “Il ricovero presso il Neuromed – si legge in un comunicato della Diocesi di Caserta – dovrebbe permettere la normalizzazione completa delle condizioni di salute del pastore” che, da tempo, sta combattendo con una patologia tumorale particolarmente aggressiva e invalidante. Chi ha avuto modo di incontrare monsignor Farina in queste ore, però, parla di condizioni stazionarie e migliorate in minima parte rispetto a quando è stato ricoverato all’Ospedale di Caserta dove, si ricorderà, è stato tenuto anche in coma farmacologico a causa di una grave crisi respiratoria che lo aveva colpito. Una versione, questa, che contrasterebbe decisamente con quella dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta che, con cadenza quasi quotidiana, ha informato i fedeli, oltre che naturalmente gli organi di informazione, sulle condizioni di salute del vescovo. L’unica cosa certa è che monsignor Farina è ricoverato al reparto di neurochirurgia del Neuromed di Pozzilli e “la situazione generale di salute - conclude il comunicato - è seguita costantemente dalla comunità diocesana in collaborazione con le strutture mediche che lo accolgono e verrà aggiornata ogniqualvolta si presenteranno variazioni rilevanti del quadro clinico”.

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di Emilio di Cioccio
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