Provincia / Caserta

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Polemiche all’indomani dell’arresto del presidente Saggese

Cira di Capua, i sindacati chiedono azzeramento del cda

Per evitare che l’immagine venga offuscata dalle inchieste

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Cira di Capua, i sindacati chiedono azzeramento del cda
27/02/2014, 12:51

CAPUA - All’indomani dell’inchiesta romana che ha travolto l’ex presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, i sindacati si dicono fortemente preoccupati per il futuro del Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (Cira) di Capua, da sempre considerato un “fiore all’occhiello”. L’arresto di Saggese, si ricorderà, segue le indagini giudiziarie che avevano portato lo stesso Saggese a dimettersi dalla carica di presidente dell’Asi, ma non da quella di presidente del consorzio che ha dato vita e gestisce il centro di ricerche di Capua. “A tutela del lavoro e della professionalità dei ricercatori del Cira – scrivono in una nota congiunta Cgil, Cisl, Uil e Anpri – era auspicabile un passo indietro anche da presidente del cda del Cira, prima che l’inchiesta arrivasse a tali sviluppi”. Saggese, per la cronaca, risponde di una presunta concussione nell’ambito di gare d’appalto assegnate proprio dall’Agenzia spaziale italiana. A seguito dell’arresto, ai domiciliari, di Saggese, il cda ha delegato quelle che erano le funzioni di Saggese al consigliere “anziano”, Carlo Festucci, che, di fatto, è il presidente facente funzioni del Cira. Di fronte a quella che viene definita un’anomalia, un documento dei sindacati di categoria invoca chiarezza e cambiamenti per non intaccare ulteriormente agli occhi dell’opinione pubblica l’immagine del Centro di ricerche aerospaziali. Cgil, Cisl, Uil e Anpri chiedono che l’attuale cda venga azzerato, che la direzione generale sia nominata ex novo e che gli organi di controllo e garanzia del Centro di ricerche aerospaziali siano rivisitati. Insomma, un cambio di rotta rispetto al passato, nel tentativo di rilanciare l’immagine della struttura e di fare chiarezza sui metodi di gestione della stessa. Occorre, comunque, ricordare che la gestione del Cira di Capua non è finita nel mirino della Procura capitolina.

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di Emilio di Cioccio
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