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Situazione rifiuti ancora tesa a Napoli

Circoli ambiente: Camorra dietro ai roghi della spazzatura?


Circoli ambiente: Camorra dietro ai roghi della spazzatura?
27/06/2011, 11:06

NAPOLI – Il neo Sindaco Luigi De Magistris ha dichiarato, sabato scorso che dietro i roghi dei cumuli dei rifiuti che sommergono Napoli ci sarebbe una strategia e plaude alla decisione della Procura di aprire un’inchiesta per il reato di epidemia colposa. “Un amministratore della cosa pubblica deve avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità: prima era colpa di Berlusconi, poi del Governo, ora di una regia occulta. Insomma, la colpa è di tutti fuorché sua, della sua giunta e dei cittadini che lo hanno votato! Caro De Magistris, apra gli occhi: la camorra trova terreno fertile laddove può sostituire uno Stato assente, quindi per combattere la camorra non basta dire che ha delle colpe, ma bisogna far sentire il peso di una Pubblica Amministrazione capace ed efficiente, che invece di fare lo scarica barile per trovare un colpevole dovrebbe pensare a come togliere l’immondizia dalle strade, perché la gente è esasperata, non ne può più dei topi, della puzza, delle malattie che ci sono e di quelle, molto più gravi, che ci potrebbero essere. Ma pensava davvero di risolvere l’emergenza firmando qualche ordinanza? Questa è l’azione amministrativa che propone? Ascolti un consiglio: accantoni la demagogia che le ha consentito di insediarsi a Palazzo San Giacomo, riapra le discariche presenti sul territorio cittadino per tamponare la situazione ed evitare tragiche conseguenze sanitarie ed apponga la firma sul documento che consente la costruzione di due termovalorizzatori”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, Associazione ambientalista nazionale che ha mantenuto la sua sede principale in Campania proprio per dare un segnale forte: è in questa Regione che, per colpa dei ‘NO a prescindere’, si è registrata la più grande catastrofe ambientale della storia d’Italia ed è in questa terra che è necessario intervenire con forza per tutelare e valorizzare l’ambiente. “I cittadini della Campania” continua Fimiani “sono esasperati e non vedono via d’uscita, hanno perso la speranza, perché da oltre 15 anni non è cambiato assolutamente nulla, per questo, pur sbagliando, manifestano tutta la rabbia incendiando quell’immondizia che non consente loro neanche di transitare per le vie che quotidianamente percorrono. Io stesso sono orgogliosamente figlio della Campania Felix e mai rinnegherei le mie origini: non giustifico i miei conterranei ed anzi li condanno fermamente, ma non posso non comprenderli, perché tutti noi Campani sappiamo bene che l’unica soluzione vera e definitiva è la costruzione dei termovalorizzatori e degli impianti, ce lo dicono da più di tre lustri, ma nessuno li costruisce. Solo Berlusconi e Bertolaso sono riusciti ad avviare l’impianto di Acerra, ma ancora non basta: ne servono” conclude “almeno altri sette, uno ciascuno per le Province di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e tre per la Provincia di Napoli”.

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di Redazione
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