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Ciro Borriello: “sgomento su collettività amministrata torrese”


Ciro Borriello: “sgomento su collettività amministrata torrese”
21/06/2012, 08:06

“Sono a dir poco sorpreso quanto è accaduto recentemente in una conferenza stampa, tenuta a Napoli con i neoeletti sindaci della sinistra dell’area vesuviana. Nell’occasione Gennaro Malinconico alla domanda ‘quale sarà il primo atto della sua amministrazione?’ ha risposto ‘non lo so! Lo potete pure scrivere: non ne ho la benché minima idea’. Una battutaccia inaccettabile e non solo per i suoi elettori, ma per tutti i torresi”. Lo afferma Ciro Borriello, ex sindaco di Torre del Greco. “In questo particolare momento storico – prosegue - già difficile di per sé a livello nazionale ed internazionale e soprattutto per i noti fatti economici sul piano locale, sentire da un Sindaco, di una città importante come Torre del Greco, una tale affermazione getta ancora di più nello sgomento la collettività amministrata torrese. Di sicuro Malinconico sarà stato onesto nel dare quella affermazione. Non è stato elusivo, perché per davvero non conosce il territorio, i fatti, non ha un programma e non sa che fare per la Città”. “Esempio eclatante – precisa Borriello - è il suo favorevole input concesso alla Società Autostrade Meridionali relativo all’abbattimento del tanto discusso ponte di via Curtoli. La complessa questione era (ed è) afferente all’ampliamento della terza corsia, Napoli Salerno, a cura della SAM. In proposito, nel 2008 a seguito di relazioni fortemente negative, come quella soprattutto redatta dalla Polizia Locale, unitamente alle diverse interpellanze presentate in Consiglio comunale dai consiglieri dell’allora opposizione (Porzio, Farinato ed altri) e non ultimi dai solleciti di numerosi cittadini, comitati di quartiere e associazioni rappresentai alle istituzioni competenti le oggettive e pesanti criticità. Inviai al Ministro delle Infrastrutture e Trasporto, al Prefetto di Napoli, ai vertici della Società Autostradale Meridionale, al Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Napoli una robusta documentazione, da cui si evincevano (e si evincono) delle pericolosità relative al nuovo percorso”. “Ebbene, adesso quei lavori – incalza l’ex Sindaco - inspiegabilmente sono ripresi e grazie (si fa per dire) all’assenso offerto da Malinconico si abbatte il vecchio ponte e si apre il tortuoso e pericolosissimo nuovo percorso. Ricordo che il ponte è immesso in un contesto ad alta densità abitativa, è situato nei pressi di una sede scolastica delle elementari, nonché di un tratto che conduce all’ospedale Maresca ed infine prossimo all’ingresso del casello autostradale. Della pericolosità del tratto che si va ad aprire oggi, ricordo ancora il contenuto del durissimo intervento del consigliere Porzio che invocava per quel progetto una seria rivalutazione, al fine di evitare che il nuovo tragitto poteva rilevarsi come uno dei più pericolosi ponti d’Italia e che presto si sarebbe potuto ricordare come il ponte delle sciagure. Questo affermava Porzio allora, e oggi che dice? Del resto, per avere conferma della pericolosità stradale di cui stiamo parlando è sufficiente recarsi sul posto e constatare dal vivo, anche senza alcun minima competenza, che il progetto sia una mostruosità ingegneristica”. “Un ponte collegato di fronte a due palazzi – evidenzia Borriello - con entrambi i sensi di marcia e unito al vecchio asse viario da una doppia gimcane cieca. Sottolineo che le mie istanze, allora trasmesse agli autorevoli organi sovracomunali, volte ad assicurare alla collettività quella sicurezza stradale che verrebbe a mancare in caso di effettiva realizzazione del progetto, a tutt’oggi non ricevendo alcun riscontro, significa che la questione sia sotto il profilo tecnico che amministrativo era aperta e per questo la SAM non aveva dato seguito al progetto”. “Ed invece – conclude Ciro Borriello - incredibilmente mi risulta che oggi i lavori sono ripresi! Era sincero Malinconico nel dire che non sa che fare. Altrimenti, avrebbe compreso che era più urgente e più logico risistemare e dare priorità al ponte di via Marconi, facilitare e mettere in sicurezza quel percorso e poi riconsiderare le gravissime complessità di via Curtoli. Ma, Malinconico l’ha precisato: non sa che fare, e a quanto pare non sanno che fare anche gli illuminati tecnici, quelli della Giunta varata dal Sindaco”.

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di Redazione
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