Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Erano stati già oggetto di sversamenti di rifiuti tossici

Coltivava in zone inquinate,guai per fratello di Vassallo -video

Divieto di dimora a Giugliano, il sito era stato sequestrato

.

Coltivava in zone inquinate,guai per fratello di Vassallo -video
27/12/2013, 11:56

CASAL DI PRINCIPE - Nonostante il divieto emesso dal Comune di Giugliano, continuava a coltivare, con piante di frutta e verdura in genere, i terreni di sua proprietà che, in passato, erano stati oggetto di sversamenti di rifiuti illeciti da parte della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. Per questo motivo, la squadra mobile di Caserta, sezione distaccata di Casal di Principe, ha sottoposto Nicola Vassallo, 51enne, fratello del più noto Gaetano, “colletto bianco” dei Casalesi, oggi collaboratore di giustizia, alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Giugliano, con il divieto di accesso ai terreni di sua proprietà; l’ordinanza eseguita dagli agenti è stata emessa dall’ufficio gip del Tribunale di Napoli Nord. Tale misura cautelare è stata emessa a seguito di indagini condotte dalla squadra mobile per debellare il fenomeno della coltivazione abusiva di terreni sottoposti a sequestro preventivo da parte dell’autorità giudiziaria, poiché risultati oggetto di sversamenti abusivi di rifiuti speciali tossici, parte dei quali interamente sotterrati ad opera del clan camorristico dei Casalesi, per i quali risultava ordinato il divieto di coltivazione da parte dei comuni. In particolare, nel corso di mirata e riservata attività di appostamento, la squadra mobile riscontrava che Vassallo, nonostante il sequestro posto sul terreno di sua proprietà, ubicato in località San Giuseppiello, continuava a coltivare lo stesso, con piante di frutta e verdura in genere, sebbene fosse stata riscontrata la presenza di cromo, zinco, berillio, stagno, arsenico, cobalto e talio, oltre i limiti consentiti dalla legge, e altamente pericoloso per la salute pubblica.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©