Provincia / Caserta

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Sequestrate anche armi e cartucce, nel 2012 il primo arresto

Coltivava piantagione di marijuana, in manette pregiudicato

Tenta anche la fuga ma la Polizia lo stana in un sottoscala

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Coltivava piantagione di marijuana, in manette pregiudicato
16/09/2013, 16:15

CASERTA - La Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Alessandro Tocco, ha eseguito un fermo di polizia giudiziaria nei confronti del pregiudicato Antimo Gentile, 42enne, per i reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di marijuana e di detenzione illegale di armi comuni da sparo. Gli agenti lo hanno sorpreso in un appezzamento, ubicato nella frazione Santa Barbara di Caserta, nell’intento di potare ed annaffiare alcune piante di marijuana, alte circa 2 metri. L’uomo, alla vista dei poliziotti, approfittando del terreno scosceso, si lanciava in un dirupo e, incurante dei folti rovi, riusciva a sottrarsi alla cattura. I poliziotti, però, avendolo riconosciuto, si portavano presso la sua abitazione, nella quale rinvenivano decine di piante di marijuana nascoste nel sottotetto, molte delle quali appese a dei fili di corda per l’essicazione, mentre un ulteriore quantitativo era poggiato su di un telo di plastica, pronto per il confezionamento. Inoltre, venivano rinvenuti anche un bilancino e bustine di cellophane, utilizzati per la preparazione delle dosi. Come se non bastasse, in un armadio venivano rinvenuti e sequestrati due fucili da caccia, modello doppietta, di cui uno calibro 12 ed un altro calibro 16, nonché una busta di plastica contenente 10 cartucce calibro 16 e 22 cartucce calibro 12. Successivamente, i poliziotti effettuavano una nuova irruzione nell’abitazione di Gentile dove, ancora una volta, l’uomo non veniva rintracciato. L’ostinazione degli investigatori, stavolta, veniva ripagata: infatti, in un vano adibito a deposito di legna, ricavato nel sottoscala dell’immobile di proprietà di un suo congiunto, veniva stanato il fuggiasco il quale, peraltro, presentava il viso e gli arti vistosamente graffiati, a causa della fuga repentina attraverso i folti rovi che ricoprivano la zona dove aveva ricavato la piantagione. Pertanto, l’uomo veniva sottoposto a fermo e, dopo le formalità di rito, tradotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Già nel mese di giugno del 2012 Gentile, insieme ad un complice, era stato arrestato in flagranza di reato, perché sorpreso nell’atto di irrigare decine di piante di marijuana in un appezzamento situato nella frazione Tuoro di Caserta.

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di Emilio di Cioccio
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