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ComER: riconosciuto il nostro ruolo a tutela del territorio casertano


ComER: riconosciuto il nostro ruolo a tutela del territorio casertano
26/01/2011, 16:01

Si è svolta stamattina presso il Tribunale di Napoli l’udienza preliminare del processo contro i responsabili della localizzazione e gestione della discarica Lo Uttaro di Caserta, individuata nel 2006 con un Protocollo d’Intesa tra il presidente della Provincia di Caserta de Franciscis, il Sindaco del capoluogo Petteruti e l’allora Commissario straordinario Guido Bertolaso (che più volte l’aveva indicata come discarica modello) e sotto sequestro penale dal novembre del 2007 per “disastro ambientale” dovuto, secondo i magistrati della Procura di Napoli, ad un “inquinamento irreversibile”. Tutte accettate da parte del giudice le richieste di costituzione di parte civile. Tra queste quella del Comitato Emergenza Rifiuti, rappresentato dall’Avv. Mario Mangazzo di Caserta, dalle cui denunce è partita l’indagine che ha portato al processo in corso. Il giudice ha invece rinviato all’udienza del 4 febbraio prossimo l’interrogatorio di due degli indagati che hanno chiesto di essere ascoltati e la decisione in merito ai rinvii a giudizio di tutti gli indagati. Il ComEr esprime soddisfazione per il riconoscimento, da parte della magistratura, del ruolo che il comitato e gli altri esponenti della società civile hanno svolto in questi anni a difesa del territorio casertano e si augura che la giustizia possa fare rapidamente il suo corso accertando appieno le responsabilità di chi ha realizzato e gestito un sito pericoloso per l’ambiente e per la salute delle 200mila persone che vivono nei dintorni. Dopo l’eliminazione delle vicina Cava Mastroianni dai siti di discarica da utilizzare per far fronte alla crisi dei rifiuti campana, e lo stanziamento di ben 25milioni di euro per la bonifica dell’intera area, un altro piccolo passo affinché la città di Caserta si riappropri di una parte del suo territorio troppo a lungo dimenticata.

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di redazione
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