Provincia / Caserta

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Operazione dei carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca

Commercio di polizze Rca false, 17 arresti e 45 indagati

Tra i destinatari affiliati ai clan Casalesi e Mariniello

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Commercio di polizze Rca false, 17 arresti e 45 indagati
23/01/2013, 10:40

CASERTA - Diciassette persone sono state arrestate in quanto accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Gli indagati, invece, complessivamente sono 45. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura sammaritana, è stata svolta dai carabinieri di Sessa Aurunca. I militari avrebbero accertato l’esistenza di un’associazione per delinquere dedita alla commercializzazione di polizze assicurative Rca false. Sarebbero oltre 2mila i tagliandi riprodotti recanti le intestazioni delle più importanti compagnie assicurative italiane ed estere. I tagliandi, infatti, riportavano i loghi di società come ''Milano Assicurazioni'', ''Vittoria'' e ''Sai''.  La banda aveva messo su anche un call center collegato a un numero verde per la stipula di contratti on line prevalentemente in Campania, Puglia e Basso Lazio. Tra i destinatari delle ordinanze figurano anche due persone ritenute vicine al clan 'Mariniello' di Acerra ed una ritenuta contigua al clan dei Casalesi. Secondo le indagini, la stamperia dove si riproducevano i tagliandi falsi era stata allestita nell'abitazione di uno degli arrestati, a Villa Literno. Il call-center era stato invece organizzato a Castel Volturno, in casa di una donna, anche lei tra gli arrestati. L’operazione 'Cinque giorni' prende il nome dall'ingente numero di polizze a breve termine, di cinque giorni appunto, stipulate dall’organizzazione criminale e sequestrate dai militari dell’Arma. L’organizzatore della truffa si comportava come un vero e proprio broker: metteva insieme domanda e offerta, attraverso il numero verde del call-center, e anche via web. Poi si occupava della distribuzione avvalendosi di agenti e agenzie compiacenti. Ottanta, complessivamente, i militari dell’Arma che hanno preso parte all’operazione, coordinati dal capitano Antonio Ciervo. Gli investigatori stimano che, a fronte dei duemila tagliandi sequestrati, ne siano stati venduti almeno altrettanti, esponendo i contraenti ad elevati rischi visto che la copertura assicurativa era del tutto inesistente.

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di Emilio di Cioccio
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