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La "Scauda" di Torre del Greco sotto sfratto da venerdì

Comune non paga affitto. Chiusura per una scuola torrese


Comune non paga affitto. Chiusura per una scuola torrese
11/12/2009, 12:12

TORRE DEL GRECO – Rischiano di restare senza scuola i circa cinquecento alunni dell’istituto superiore di primo grado, “Raffaele Scauda”. La scuola di Torre del Greco, della cui struttura è proprietaria l’Arcidiocesi di Napoli, potrebbe chiudere i battenti a febbraio a causa di mancati pagamenti dello stabile. Una notizia che crea allarme tra i genitori degli studenti, ma fa tremare anche il Comune corallino. Il problema sta nel fatto che l’Arcidiocesi, dagli anni ottanta, ha ceduto in affitto al comune torrese due locali appartenenti alla scuola. Locali utilizzati a metà, e per i quali  il comune di Torre del Greco dal 2006 non paga l’affitto. Per tal motivo, tre anni fa, all’insaputa di tutti, l’Arcidiocesi napoletana è passata alla vie legali denunciando il Comune per morosità. Il risultato è arrivato venerdì scorso quando l’attuale dirigente scolastico della “Scauda”, Giuseppe Stile, si è visto recapitare dal tribunale di Torre del Greco l’intimo di sfratto per morosità.
“Una notizia che mi ha colto di sorpresa – spiega il dirigente dell’istituto torrese – e che mi costringeva addirittura a chiudere la scuola il giorno stesso. Io ho fatto presente che era impossibile da un momento all’altro rimandare a casa quattrocentosessanta alunni, con l’aggiunta di insegnanti e personale A.T.A. Pertanto ho chiesto e ricevuto una proroga alla chiusura per il prossimo mese di febbraio, data in cui si dovrà decidere che farne dei locali e dove poter mandare i bambini”.
Ma dietro alle enormi problematiche, per il momento solo rinviate, c’è un mistero più profondo. “Il comune di Torre del Greco – afferma Giuseppe Stile – non mi ha mai messo al corrente della vicenda. Dei due locali in affitto, soltanto uno è utilizzato per le aule scolastiche. L’altro non è altro che una vecchia palestra di cui non abbiamo mai usufruito perché inagibile dal lontano 1980, anno del terremoto che distrusse tutto il soffitto della scuola”. Un’inagibilità di cui i responsabili del Comune non si sono mai accorti, avendo pagato l’affitto dello stabile per i successivi ventisei anni, fino al 2006. “L’anno in cui – conclude il dirigente scolastico – secondo il tribunale è stata pagata l’ultima mensilità dell’affitto dei locali. Da allora il Comune si è completamente disinteressato dei pagamenti. Una scelta di cui non capisco i motivi, dal momento che sapevano che almeno la metà della struttura era utilizzata come scuola di primo grado. Una scelta che ha l’aggravante di non aver tenuto al corrente nessuno di quanto stesse accadendo”.
Ora si attende la risposta delle autorità. Dal Comune fanno sapere che il sindaco, Ciro Borriello, incontrerà l’Arcidiocesi domani mattina per chiarire la questione da locatore a locatario.

 

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di Salvatore Formisano
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