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Comune, Santuario e Scavi “uniti” alla Bit di Milano


Comune, Santuario e Scavi “uniti” alla Bit di Milano
11/02/2011, 17:02

L'unicum Pompei si mette in vetrina alla Bit di Milano. Comune, Santuario e Scavi sotto la stessa “stella” per promuovere le bellezze che la città offre ai cittadini del mondo.  “Valorizzare tutte le meravigliose risorse di cui dispone la nostra città è il risultato dell'unità di intenti delle tre realtà che operano sul nostro territorio: Comune, Santuario e Scavi”, ha detto il Sindaco Claudio D'Alessio.  “Solo lavorando in sinergia andremo nella direzione di far dimenticare quanto di negativo accade. Mi auguro che, alla luce del nostro cammino comune, si possa ergere Pompei ai fasti mondiali che merita. A breve sarà ultimato il nuovo Piano Urbanistico Comunale che andrà ad arricchire il settore accoglienza. Non dobbiamo mai perdere di vista quella che è la vocazione della Città di Pompei: accoglienza e gentilezza. Siamo in una particolare congiuntura economica e, nella speranza di uscirne in questo 2011, stiamo ponendo in essere una serie di iniziative per combattere il turismo mordi e fuggi”. “L'invito che ci ha offerto il Sindaco di Pompei, di essere presenti alla Bit di Milano sotto lo stesso stand, lo abbiamo accettato con tutto il cuore – ha evidenziato il direttore degli Scavi Antonio Varone - perché solo in una logica di 'sistema' si uniscono le diverse ricchezze e risorse del territorio con l'obiettivo comune di una sempre più proficua valorizzazione di tutta l'area vesuviana, antica e moderna”.  “Ringrazio il Sindaco per l'invito – ha detto il vice rettore del Santuario di Pompei, don Gennaro Celardo, che ha portato il saluto dell'Arcivescovo Monsignor Carlo Liberati alla conferenza di presentazione della Bit -. La comunità ecclesiale, con i suoi organismi di governo, desidera offrire il suo contributo e la sua collaborazione per favorire la messa a punto di un progetto condiviso, che favorisca la promozione dell'immagine ad extra della nostra città, attraverso proposte e offerte di pacchetti turistici. Per realizzare un progetto efficace e credibile, la città ha bisogno di mettere insieme, in un unico tavolo di lavoro, gli enti che ne costituiscono il tessuto storico, culturale e sociale. La parola d'ordine per Pompei, e sulla quale tutti conveniamo, è: sinergia. Non c'è futuro se non ci si mette insieme, se non ci si confronta, se non si lavora sinergicamente. Proprio per questo bisogna proporre ipotesi comuni, che tengano conto della varietà delle offerte che la città può dare, purché in una proposta d'insieme”.  Comune, Santuario e Scavi, dunque, si presentano per la prima volta “uniti” alla Bit per ben coniugare l'offerta storico-culturale che viene dall'area archeologica, l'offerta della città con i suoi servizi e strutture di accoglienze e, infine, l'offerta che viene dal Santuario con la sua storia di fede e di promozione umana.

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di Redazione
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