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Cementifici, quote, immobili: colpo al business del clan

Confiscati 65 milioni di beni ai Casalesi

Tra i tre imprenditori anche il fratello del boss Zagaria

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Confiscati 65 milioni di beni ai Casalesi
17/01/2012, 16:01

CASERTA - Un durissimo colpo inferto direttamente al core business della cosca: cementifici, aziende, conti correnti ed azioni societarie. In poche parole, gli affari del clan del Casalesi. Sessantacinque milioni di euro di beni sono stati confiscati dalla Dia di Napoli agli imprenditori Gaetano Iorio, attualmente agli arresti domiciliari per associazione camorristica, Pasquale Zagaria - fratello del capo clan dei Casalesi Michele, recentemente arrestato dopo una lunga latitanza (nella foto a sinistra) - e l'imprenditore Aldo Bazzini, tutti ritenuti appartenenti al cartello criminale egemone nella provincia casertana. Gli accertamenti a carico di Gaetano Iorio hanno indicato un significativo incremento patrimoniale del suo nucleo familiare, negli ultimi anni, con l'acquisto di numerosi beni immobili e la costituzione di numerose imprese, attive nel settore edilizio (ossia nel settore in cui per lungo tempo si e' manifestata la sua appartenenza all'associazione camorristica), tutti intestati alla moglie e ai suoi figli. Sono cosi' stati confiscati, tra le altre cose, beni e conti correnti (tra cui uno da oltre 600mila euro aperto presso il banco di Napoli) oltre a diverse aziende: La Beton Campania srl, la Beton C srl, la Domitia Beton srl; quote della Casaitalia srl, della Iorio Immobiliare sas, quote della Euroimmobiliare srl, della Pio Immobiliare srl, quote della I.P. Immobiliare srl, totalita' delle quote della Nuova Italcostruzioni srl, della "Ducato" Immobilare srl oltre ad azioni, titoli, assicurazioni per un valore totale di oltre 65milioni di euro. Per Gaetano Iorio e Pasquale Zagaria e' stata inoltre disposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, rispettivamente per la durata di tre e quattro anni.
(Nel video l’intervista al capo centro Dia di Napoli Maurizio Vallone)

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di daga
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