Provincia / Caserta

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Operazione della Dia e dei carabinieri,valore 700mln di euro

Confiscati i beni dell’ex 're' dello zucchero Passarelli-video

Società, immobili, terreni e autovetture passano allo Stato

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Confiscati i beni dell’ex 're' dello zucchero Passarelli-video
26/09/2013, 12:41

PIGNATARO MAGGIORE - Una maxi-confisca di beni, per un valore stimato in 700 milioni di euro, è stata eseguita da parte della Dia di Napoli e dei carabinieri di Caserta nei riguardi degli eredi dell’ex re dello zucchero, Dante Passarelli. Quest’ultimo, ritenuto riferimento economico finanziario del clan dei Casalesi, morì il 4 novembre 2004, cadendo, in circostanze non chiare, da una terrazza priva di recinzione, proprio mentre si avviava a conclusione innanzi alla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere il processo denominato “Spartacus 1” nei confronti dei principali esponenti del sodalizio camorristico e dello stesso Dante Passarelli. La confisca, disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda tre società, 126 immobili, 58 terreni, 51 autorimese e 24 posti auto. In particolare, la confisca ha riguardato le società Ipam (con annesso zuccherificio, uno dei più importanti in Italia negli anni ’90), la società “Immobiliare Bellavista” e l’azienda agricola “Balzana” (ex Cirio), dell’estensione di centinaia di ettari, nel cui acquisto, negli anni ’90, intervenne l’organizzazione criminale dei Casalesi per una cospicua parte. La confisca che la Dia ed i carabinieri hanno eseguito rappresenta l’ultimo atto di una vicenda iniziata con il sequestro preventivo di beni nei confronti di Dante Passarelli nel procedimento “Spartacus 1” e si è giovata delle acquisizioni investigative e di quelle dibattimentali emerse nel corso del processo. In tale sede fu evidenziato - attraverso verifiche documentali, intercettazioni telefoniche e soprattutto le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (tra i quali: Carmine Schiavone, Dario De Simone, Augusto La Torre, Raffaele Ferrara, Domenico Frascogna) - l’esistenza di uno stabile rapporto tra Dante Passarelli e l’organizzazione dei Casalesi, specie nel settore del reimpiego dei capitali di provenienza illecita.

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di Emilio di Cioccio
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