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Contraffazione: Formisano (Confcommercio), Napoli è il più grande mercato d'Europa

Tra 2008 e 2012 un giro di affari da sei miliardi di euro

Contraffazione: Formisano (Confcommercio), Napoli è il più grande mercato d'Europa
16/10/2013, 12:50

NAPOLI - "Napoli è il più grande mercato del falso "all'aria aperta" in Europa. Ogni giorno oltre 10km delle più belle strade della città sono sequestrati da venditori di merce contraffatta che operano nella più totale impunità. Si calcola che il mercato del falso a Napoli e provincia tra il 2008 e il 2012 sia stato pari a circa sei miliardi di euro". Lo ha detto Mariolina Formisano, consigliere di giunta della Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Napoli guidata da Pietro Russo, a margine del forum "Legalità, sviluppo e la nuova crescita del paese", che si è tenuto questa mattina presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo.
"Secondo i dati - evidenzia il consigliere di Confcommercio Napoli - tra il 2008 e il 2012 nella provincia di Napoli sono stati sequestrati circa 50 milioni di oggetti falsi, per un valore stimato pari a 465 milioni di euro. L'abbigliamento, compresi accessori e calzature, rappresenta il 60% dei pezzi sequestrati e l'80% del valore complessivo dei sequestri. Ma il valore delle merci sequestrate equivale solo all'8% del totale dei falsi messi in commercio".
"Il tema della legalità e della contraffazione è di importanza decisiva per lo sviluppo del terziario e dell'economia in generale. Proprio per questo motivo - continua Formisano - il sistema Confcommercio sta organizzando, per il prossimo 11 novembre, una giornata nazionale di mobilitazione sull'abusivismo commerciale e la contraffazione che si terrà in tutta Italia, allo scopo di denunciare le devastanti conseguenze sull'economia reale di questi fenomeni: concorrenza sleale verso le imprese in regola, alterazione del mercato ed arricchimento dell'economia sommersa. Quest'immenso bazar si svolge davanti alle vetrine delle aziende commerciali regolari le quali, già stremate dalla crisi e dall'inasprimento fiscale, devono sopportare anche la concorrenza sleale dei venditori abusivi".

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di Redazione
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