Provincia / Torre Annunziata

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Magistrati e forze dell'ordine incontrano i giovani

Convegno sulla legalità al Tribunale di Torre Annunziata


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Convegno sulla legalità al Tribunale di Torre Annunziata
27/05/2010, 14:05

TORRE ANNUNZIATA – Lavorare per la legalità a Torre Annunziata significa lavorare con i giovani. La città oplontina comincia a respirare aria pulita grazie all’opera svolta sul territorio da forze dell’ordine e magistratura, e per questo la parola d’ordine del momento è “mantenere lo stato delle cose”. Per farlo c’è bisogno della sensibilità della gente, dei torresi veri. Quelle persone che fino a due anni fa vivevano nell’illegalità, giacendo nella realtà criminale cittadina e facendovi parte senza rendersene conto. Perché una Torre Annunziata così non si riveda più, da settimane i giudici del tribunale di Torre Annunziata, in collaborazione con le forze dell’ordine locali, stanno portando avanti un ciclo di incontri con gli alunni delle scuole oplontine per istruire i più giovani ai principi della legalità. Nella sala “Giancarlo Siani” del tribunale oplontino, questa mattina gli studenti della scuola omonimamente intitolata al giornalista ucciso dalla camorra hanno incontrato gli artefici della lotta alla criminalità organizzata sul territorio. Nell’ordine, il presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Vincenzo Albano; il Procuratore della Repubblica, Diego Marmo; il funzionario di cancelleria del tribunale oplontino, Fulvio Anzanelli; il tenente colonnello, Andrea Paris ed il capitano dei carabinieri di Torre Annunziata, Luca Toti.
“Mi commuove vedere facce pulite e attente a quello che si dice in questa sala – ha commentato il presidente Vincenzo Albano dinanzi alla sala gremita di giovani – è una grandissima spinta al duro lavoro che facciamo per abbattere la criminalità. Siamo in un momento di grossa svolta positiva, nell’area vesuviana, dopo l’operazione “Cento Vetrine”, in cui è stata decapitata la cosca di Ercolano, dove trenta commercianti hanno denunciato il pizzo. Ciò significa che si sta abbattendo il muro di omertà,si sta cominciando a riprendersi il dominio del territorio. E in questo momento di passaggio, la centralità dei giovani è assolutamente necessaria”.
Un momento di passaggio durato quarantotto mesi, in cui le forze dell’ordine hanno messo alle stette le “famiglie” locali, come ha ricordato il tenente colonnello, Andrea Paris: “Due anni fa Torre Annunziata era il centro di un’illegalità che nessuno poteva più tollerare. C’erano associazioni a delinquere di tipo mafioso che gestivano il territorio, come quella dei Gallo o dei Gionta, ognuna delle quali aveva varie frange di famiglie affiliate. A questo si aggiungeva una diffusissima criminalità comune di cui molti erano parte senza rendersene conto. Oggi, dopo tanto lavoro, la legalità cittadina è stata ristabilita, ma per mantenerla abbiamo bisogno dell’appoggio dei giovani che devono fare propria la città”.

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di Salvatore Formisano
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