Provincia / Caserta

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Rifiuti & camorra, intanto dal pentito Vassallo nuove accuse

Cosentino, nominato perito per trascrizione intercettazioni

Il 28 maggio saranno a disposizione dei giudici sammaritani

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Cosentino, nominato perito per trascrizione intercettazioni
21/05/2013, 10:21

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Nominato il perito per la trascrizione integrale delle 46 intercettazioni telefoniche, relative all’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, oggetto di conflitto di fronte alla Consulta tra il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e la Camera dei Deputati. Dopo la decisione dell’utilizzo delle intercettazioni stesse, il presidente del collegio giudicante, Gianpaolo Guglielmo, ha nominato il perito che inizierà il lavoro di trascrizione il 28 maggio, con espletamento entro 40 giorni. Dal canto suo, il legale di Cosentino, Stefano Montone, si è riservato di nominare anche un perito di parte. Per il 15 luglio è fissata dunque la data della consegna della trascrizione. Intanto, nuova udienza del processo per concorso esterno in associazione mafiosa a carico di Cosentino. Gaetano Vassallo, ex imprenditore dei rifiuti organico al clan dei Casalesi e principale accusatore di Cosentino, interrogato dal pm Alessandro Milita, ha spiegato che la filiale aversana del Monte dei Paschi aveva concesso, tra il 2002 e il 2003, dei fidi, sulla base di una sua garanzia, in favore dei fratelli Orsi di Casal di Principe, titolari dell’Ati Flora Ambiente, poi divenuta parte privata della spa Eco4, e della Socom, l’impresa edile di Michele Orsi; quest’ultimo ucciso dal clan poi nel giugno del 2008. L’altro fratello, Sergio Orsi, è stato invece condannato a quattro anni e mezzo nel processo madre “Eco4”, quello sull’intreccio camorra-politica-rifiuti, da cui si è staccata poi la costola dibattimentale che vede imputato Cosentino. Vassallo, in sede di esame, ha menzionato come vicini al clan alcuni politici originari dell’agro aversano. “Nicola Cosentino, Mario Landolfi, forse anche Coronella, e un altro politico di Frignano di Alleanza Nazionale - dice Vassallo - ma non ricordo il nome”. “Si tratta di Italo Bocchino?”, chiede Milita. “Si, Bocchino, uno che ora non c’è più nella politica nazionale. Di queste persone, ci si poteva fidare” ha risposto Vassallo, precisando che ciò gli venne detto da Raffaele Bidognetti, detto 'o puffo, figlio del boss Francesco, in occasione di un incontro avvenuto a Casal di Principe. “Mi recavo spesso a Casal di Principe, quando Bidognetti era latitante, - ha concluso Vassallo - per risolvere la questione dell’apertura del mio hotel a Castelvolturno, dove veniva spesso anche Giuseppe Valente, presidente dell’Eco4 che prendeva ordini da Cosentino e Angelo Brancaccio, il sindaco di Orta Di Atella che, all’epoca, era del Pd”.

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di Emilio di Cioccio
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