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Nell’ambito del processo “Il Principe e la Scheda Ballerina”

Cosentino, pm ricorre a Tribunale Riesame: no ai domiciliari

Dopo la decisione dei giudici di Santa Maria Capua Vetere

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Cosentino, pm ricorre a Tribunale Riesame: no ai domiciliari
09/07/2013, 09:29

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Antonello Ardituro, ha presentato un’istanza di appello al Tribunale del Riesame di Napoli contro la decisione del 21 giugno scorso, presa dai giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, di concedere ossia gli arresti domiciliari all’ex sottosegretario all’Economia, già leader regionale del Pdl, Nicola Cosentino, nell’ambito del processo in cui quest’ultimo è imputato di reimpiego di capitali illeciti e corruzione aggravati dall’aver favorito il clan dei Casalesi. Nei prossimi giorni sarà fissata l’udienza. Il processo, noto come “Il Principe e la Scheda Ballerina” si sta svolgendo davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nel processo, come si diceva, Cosentino è imputato e le accuse della Procura Antimafia sono correlate alla costruzione, al confine tra i comuni di Casal di Principe e di Villa di Briano, del centro commerciale “Il Principe”; centro commerciale che, in realtà, non è stato più realizzato essendo stato revocato il finanziamento, in un primo momento concesso, dalla banca Unicredit alla quale, secondo l’accusa, lo stesso Cosentino si rivolse, spingendo affinché la pratica, ferma da oltre un anno, si sbloccasse. Stefano Montone ed Agostino De Caro, legali difensori dell’ex coordinatore del Pdl in Campania, recluso nel carcere di Secondigliano dal 15 marzo scorso, avevano presentato una nuova istanza per ottenere che Cosentino dimorasse in quel di Venafro, in provincia di Isernia, dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale, in base alla quale per i reati di mafia non è adeguata solo la custodia cautelare in carcere. Il pm Ardituro aveva già dato parere negativo alla concessione degli arresti domiciliari.

 

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di Emilio di Cioccio
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