Provincia / Caserta

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In relazione all’inchiesta “Principe e Scheda Ballerina”

Cosentino, respinta anche seconda istanza revoca arresto

Esecutive dal 15 marzo prossimo le due misure cautelari

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Cosentino, respinta anche seconda istanza revoca arresto
06/03/2013, 11:46

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il fatto che Nicola Cosentino a giorni non sarà più parlamentare è una “circostanza neutra e priva di effetti” sulla valutazione delle esigenze cautelari: per questo motivo i giudici di Santa Maria Capua Vetere hanno respinto anche la seconda richiesta di revoca della misura cautelare nei confronti dell’ex sottosegretario all'Economia, quella relativa all’inchiesta “Il Principe e la scheda ballerina”. Secondo i magistrati della I sezione del Tribunale, collegio A, dunque, la mancata candidatura non fa venire meno i motivi per i quali Cosentino debba essere arrestato, anche perché “il delitto di corruzione (contestato al politico assieme al reimpiego illecito di capitali, ndr) risulta commesso nel medesimo ambito territoriale dell’imputato, il quale, anche alla luce della sua lunga attività politica, risulta aver realizzato e dato luogo a contatti e legami personali ed economici che l’unica novità intervenuta non appare idonea a recidere”. Recepito dunque il parere negativo espresso dal pm della Dda Antonello Ardituro, che aveva insistito sulle esigenze cautelari con espressioni anche dure: “Cosentino - aveva scritto Ardituro - continua ad essere un uomo politico potente che, grazie alla rete di relazioni, favoritismi e clientele create nel tempo, anche grazie all’appoggio del clan dei casalesi, se lasciato libero, avrebbe una concreta ed elevata possibilità di recidiva”. Secondo il pm Ardituro, in particolare, l’ex sottosegretario all’Economia, se libero, “potrebbe reiterare i reati (corruzione, voto di scambio) presentandosi ad altre e future campagne elettorali; potrà poi essere destinato a ricoprire incarichi privati o pubblici (es. consigli di amministrazione, direzioni generali di enti pubblici, a partecipazione pubblica o privati in settori strategici dell’economia) per mezzo dei quali sarebbe ulteriormente aggravato il pericolo di recidiva di fatti illeciti nella gestione della cosa pubblica e/o privata”. Appare dunque certo l’arresto del politico, che dovrebbe avvenire in concomitanza con la fine del mandato parlamentare il 15 marzo prossimo. Due le misure cautelari che gli saranno notificate: oltre a quella confermata ieri, c’è quella per concorso esterno in associazione camorristica la cui richiesta di revoca è stata respinta lunedì, con motivazioni che saranno depositate in queste ore.

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di Emilio di Cioccio
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