Provincia / Caserta

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Decisione dei giudici attesa per la prossima settimana

Cosentino, revoca degli arresti: i pm dicono no

Per la Dda: “E’ ancora potente, deve andare in carcere”

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Cosentino, revoca degli arresti: i pm dicono no
02/03/2013, 10:26

SANTA MARIA CAPUA VETERE - “Non può essere la mancata ricandidatura a far ritenere annullato il potere di influenza politica di un uomo che così potente è stato per circa venti anni, soprattutto se è stata una decisione assunta dal partito all’ultimo secondo utile, per ragioni di mera opportunità e convenienza, e non per una reale rottura o ripudio della personalità di Cosentino”. Con queste motivazioni la Procura Antimafia dice no alla revoca degli arresti per l’ex sottosegretario all’Economia e deputato uscente, Nicola Cosentino, il cui nome dalle liste elettorali del Pdl, si ricorderà, è stato escluso alla vigilia della presentazione delle stesse. Su Cosentino pendono due misure cautelari, collegate a due procedimenti giudiziari in corso davanti a due diverse sezioni del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La prima riguarda il concorso esterno in associazione di stampo camorristico, in relazione a presunti legami con esponenti del clan dei Casalesi; la seconda, invece, riguarda il reimpiego di capitali illeciti ed il concorso in corruzione in relazione alla costruzione di un centro commerciale sul territorio di Casal di Principe allo scopo di favorire il clan dei Casalesi. Allo stato attuale, l’applicazione delle due diverse misure cautelari risulta sospesa, giacché per ben due volte il Parlamento ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’onorevole Cosentino. A giorni, però, lo scenario cambierà radicalmente: giacché, allorquando Cosentino decadrà dalla carica di parlamentare della Repubblica, per effetto dell’insediamento del nuovo Parlamento, i provvedimenti di custodia cautelare in carcere diverranno esecutivi. Sempre che, ed è in questa direzione che stanno lavorando gli avvocati dell’ex sottosegretario, non si riesca ad ottenerne la revoca. Il parere dei pm, è bene evidenziarlo, non è vincolante e la parola adesso passa ai giudici, la cui decisione è attesa entro la prossima settimana.    

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di Emilio di Cioccio
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