Provincia / Caserta

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L’ex deputato resta ai domiciliari in quel di Sesto Campano

Cosentino, Tribunale Riesame rigetta istanza di scarcerazione

Polemici i suoi legali, nuovo ricorso in Corte di Cassazione

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Cosentino, Tribunale Riesame rigetta istanza di scarcerazione
20/09/2013, 12:27

CASERTA - L’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino resta ai domiciliari. Il Tribunale del Riesame di Napoli, infatti, ha respinto l’istanza di revoca della misura cautelare presentata dai suo legali Stefano Montone, Agostino De Caro e Nando Letizia. Entrando più nei dettagli, la decima sezione del Tribunale del Riesame si è pronunciata sulla sussistenza delle esigenze cautelari dopo che, lo scorso mese di giugno, la Suprema Corte di Cassazione aveva annullato una precedente ordinanza, emessa da un’altra sezione del Riesame, che aveva confermato il carcere a carico dell’ex esponente politico del Popolo della Libertà. Più semplicemente, secondo il Riesame l’ex sottosegretario è ancora in grado di influenzare la scena politica locale, sebbene non rivesta più alcun incarico istituzionale e si sia dimesso da tutte le cariche politiche in seno al partito. L’ex sottosegretario, che rimarrà dunque ai domiciliari nell’abitazione di Sesto Campano, in provincia di Isernia, che ha scelto come dimora all’indomani della scarcerazione da Secondigliano, avvenuta lo scorso 26 luglio, è coinvolto in due processi che si stanno svolgendo davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Pesanti le accuse che pendono su di lui: concorso esterno in associazione camorristica e reimpiego di capitali illeciti. I suoi legali, in ogni caso, non demordono ed a poche ore dal pronunciamento del Tribunale del Riesame hanno presentato un nuovo ricorso avverso dinanzi alla Suprema Corte. “Per i magistrati napoletani – commenta polemicamente l’avvocato Montone – non ci sono ragioni per revocare la misura, nonostante la Cassazione abbia già stabilito che non sussistono più le esigenze cautelari per tenere Cosentino tanto in carcere quanto ai domiciliari”. A carico di Cosentino resta solo la misura cautelare dei domiciliari disposta dal giudice Orazio Rossi, nell’ambito del processo “Il Principe e la Scheda Ballerina” che lo vede imputato per reimpiego di capitali illeciti; la stessa Cassazione ha fatto cadere gli altri capi di imputazione, ovvero la corruzione ed il riciclaggio.

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di Emilio di Cioccio
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