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Si pagavano le consulenze ma non gli stipendi

Crack pastificio Amato, 5 arresti domiciliari per fallimento


Crack pastificio Amato, 5 arresti domiciliari per fallimento
28/06/2012, 20:06

SALERNO - La Procura di Salerno non molla la presa sul crack della centenaria azienda ‘Antonio Amato e c. Molini e Pastifici spa’ e, dopo le perquisizioni del novembre scorso, che portarono all'iscrizione nel registro degli indagati di dodici persone, accusate di bancarotta fraudolenta e documentale, oggi ci sono stati cinque arresti per distrazione  fondi da 10 milioni di euro
Arresti domiciliari per Giuseppe Amato, amministratore di fatto della fallita ‘Antonio Amato spa’, Mario del Mese, amministratore di fatto della ‘Ifil C & D srl’, Antonio Anastasio, consigliere provinciale e capogruppo del PdL Principe Arechi, Simone Labonia, avvocato, già presidente della società comunale di cartolarizzazione ‘Salerno Patrimonio’, e Paolo Del Mese, ex deputato ed ex presidente della commissione Finanza della Camera, con un passato di sottosegretario alle Partecipazioni statali e un presente da vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur.
La ricostruzione degli inquirenti pone l’attenzione nella gestione dell'azienda e nei rapporti con i professionisti, alcuni dei quali – hanno accertato i militari della guardia di finanza di Salerno – hanno ricevuto, senza alcun titolo commercialmente idoneo a giustificarle, ingenti somme di denaro per prestazioni ritenute non congrue o, addirittura, mai eseguite. E questo è accaduto anche quando gli stipendi dei dipendenti iniziavano ad essere a rischio.
Gli indagati finiti ai domiciliari,che continuano a proclamarsi, innocenti, secondo i magistrati inquirenti avevano formato, all'interno dell'azienda, una ‘vera e propria casta’, che aveva conquistato la definizione e l'attuazione delle ‘scelte’ e delle ‘politiche gestionali’, con la collaborazione e l'aiuto di Giuseppe Amato. La Procura della Repubblica ha poi disposto il sequestro preventivo, in via d'urgenza della quota di partecipazione che la Esa Costruzioni Spa, detiene nel Gruppo Esa Srl e delle disponibilità finanziarie rinvenute sui rapporti bancari intestata alla prima società, per un importo complessivo di 540mila.

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di Erika Noschese
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