Provincia / Caserta

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E la Confesercenti dichiara guerra ai centri commerciali

Crisi del commercio, oltre 700 negozi chiusi nel 2012

Pollini: 'Fermare con ogni mezzo questa emorragia'

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Crisi del commercio, oltre 700 negozi chiusi nel 2012
28/12/2012, 16:50

CASERTA - Sono più di 700 le aziende che hanno chiuso i battenti in provincia di Caserta nel 2012. E’ un bilancio amaro quello tracciato dalla Confesercenti in occasione della conferenza stampa di fine anno , un incontro promosso per annunciare un ciclo di battaglie che il settore intende portare avanti nel corso del 2013 e soprattutto i servizi che la categoria ha deciso di mettere in campo per frenare quella che è stata definita una vera e propria emorragia. Tra questi l’e-commerce per agevolare gli acquisti on line, un anticipo dei saldi al 2 gennaio e il ripristino delle chiusure domenicali: ‘Bisogna recuperare la legge Bersani – sostiene Maurizio Pollini, presidente provinciale di Confesercenti Caserta – che prevedeva otto aperture domenicali sia per la grande distribuzione che per i piccoli esercizi. Unica eccezione per le città d’arte e quelle a vocazione turistica. E’ impensabile che gli esercizi siano costretti a rimanere aperti il giorno di Natale, a Santo Stefano e più in generale tutte le domeniche dell’anno per fronteggiare la concorrenza dei grandi centri commerciali. Insieme ai vescovi della provincia di Caserta promuoveremo una raccolta firme per sensibilizzare le istituzioni sul tema e far sì che tutti rispettino le regole perché la domenica torni ad essere un giorno di riposo per tutti’.  L’ultimo appello è alle istituzioni a ostacolare la nascita di nuovi centri commerciali considerati la causa principale del fallimento degli esercizi di vicinato: ‘Ho già esposto le ragioni della Confesercenti al presidente della Regione, Stefano Caldoro, affinché vengano bloccate nuove autorizzazioni alla grande distribuzione che sta letteralmente uccidendo i piccoli commercianti. Neanche un metro quadrato in più deve essere destinato, a nostro avviso, ai centri commerciali. Ce ne sono già troppi su questo territorio’.

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di Daniela Volpecina
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