Provincia / Caserta

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A guidare il corteo don Patriciello, parroco di Caivano

Da Aversa a Giugliano per dire “no al termovalorizzatore”

“Bonifiche subito” e “basta veleni” gli slogan scanditi

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Da Aversa a Giugliano per dire “no al termovalorizzatore”
09/10/2013, 12:30

AVERSA – “Bonifiche subito” e “basta ai rifiuti tossici”. Sono soltanto alcuni degli slogan scanditi, per tutto il pomeriggio di ieri, durante il corteo partito da Aversa - e diretto alla volta di Giugliano - organizzato da comitati civici, associazioni ambientaliste e semplici cittadini. Tutti hanno chiesto a gran voce di ritirare il bando che istituisce l’inceneritore nel comune di Giugliano e che vengano fatte bonifiche e raccolta differenziata nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, ovvero l’area compresa tra i comuni a nord di Napoli e quelli a sud di Caserta. Alla guida del corteo c’era anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, che insieme ai manifestanti ha anche ricordato tutti i morti di tumori, dovuti probabilmente all’inquinamento causato dallo sversamento illecito di rifiuti tossici e scorie radioattive. Infatti sono state raccontate tante storie di coloro che sono morti nelle zone a rischio e di tutti coloro che ancora si ammalano. In migliaia, dunque, in marcia da Aversa a Giugliano per richiamare l’attenzione di istituzioni e autorità competenti. “Finalmente – sottolinea don Patriciello - la gente ha capito e soprattutto i giovani scendono in piazza per urlare la loro rabbia. No al termovalorizzatore, dunque, sì alla vita. Per troppi anni – conclude - siamo stati zitti, ora è giunto il momento di dire basta”. E’ questo un ritornello che accompagna il corteo per tutto il pomeriggio da Aversa a Giugliano e che continuerà, ne siamo certi, anche nei prossimi giorni.

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di Emilio di Cioccio
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