Provincia / Caserta

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Convegno della Feneal Uil, presentato il “Dossier Caserta”

Da “Terra dei Fuochi” a “Terra di sviluppo e occupazione”

San Leucio, istituzioni e associazioni datoriali a confronto

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Da “Terra dei Fuochi” a “Terra di sviluppo e occupazione”
31/10/2013, 15:47

CASERTA - L’analisi sullo stato di salute del territorio casertano è stata al centro del dibattito promosso dalla Feneal Uil Campania, dal titolo: “Il territorio, la legalità, il lavoro e noi”. Nella cornice del complesso monumentale del Belvedere Reale di San Leucio, si sono ritrovati il presidente della Provincia, Domenico Zinzi, il presidente dell’Associazione Costruttori Edili, Gianluigi Traettino, il presidente della Camera di Commercio, Tommaso De Simone, il sindaco Pio Del Gaudio, il segretario generale della Uil Campania Anna Rea ed il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo per discutere dei dati del ‘dossier Caserta’. Ad introdurre i lavori il segretario generale territoriale della Uil di Caserta, Antonio Farinari. Ad illustrare i dati del “dossier Caserta” è stato il segretario regionale generale della Feneal Uil Campania, Luigi Ciancio mentre le conclusioni dei lavori sono state affidate a Emilio Correale, segretario generale nazionale della Feneal Uil. I dati del dossier realizzato dalla federazione nazionale dei Lavoratori Edili Affini e del Legno, vogliono rappresentare le fondamenta sulle quali basare un confronto costruttivo con gli attori istituzionali. “Siamo convinti che la chiave per il rilancio dell’economia casertana - ha spiegato Ciancio - stia nella collaborazione fra attori istituzionali, economici, rappresentati delle associazioni sindacali e datoriali. Un processo che non deve sottovalutare, ovviamente, il fondamentale contributo della popolazione locale. Le marce di lotta per le Terre dei Fuochi ed il crescente fervore di questa terra rappresentano, infatti, un contributo unico che non possiamo permettere vada sprecato”. Tanti gli spunti che emergono dalle pagine del dossier. In primis le ricadute positive che lo sfruttamento delle risorse incagliate potrebbero garantire. Prima fra tutte quella delle decine di migliaia di posti di lavoro che nascerebbero dalla messa in sicurezza del territorio e dal completamento delle opere pubbliche. Una ricaduta assicurata dagli investimenti che, per la quota dei fondi europei destinata alla sola provincia di Caserta, vanno nell’ordine delle centinaia di milioni. Importi che andranno assegnati entro la fine dell’anno e spesi entro la fine del 2015. In caso contrario queste somme andranno perse e nelle future programmazioni la Campania subirà un ulteriore taglio dei fondi destinati al suo sviluppo. “Bisogna agire con urgenza e puntare sulle vocazioni del territorio. E’ questo l’unico modo per invertire i trend che da troppi anni descrivono una provincia in progressivo declino - ha concluso Ciancio - La valorizzazione ambientale, dei beni storico-artistici e dell’enogastronomia locale rappresentano il trampolino di lancio per questa inversione di tendenza”.

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di Emilio di Cioccio
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