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La protesta dei terremotati beffati dall'Ente

Dai container alle case pubbliche, intanto pagate la corrente


Dai container alle case pubbliche, intanto pagate la corrente
19/10/2010, 20:10

Le famiglie che occupano i 72 container del post bradisismo di Pozzuoli dovranno pagare il consumo di energia elettrica. Dopo 25 anni di erogazione gratuita, si è infatti deciso che la spesa di 120mila euro annui non può essere più sostenuta dalle casse comunali. Soldi che saranno poi impiegati per assegni sociali, di cui beneficeranno, se indigenti anche i terremotati. A loro è stato anche proposto di fittarsi autonomamente un appartamento, per il quale potrebbe essere erogato un contributo di 300 euro mensili, in base alla 431/98. Una soluzione che potrebbe permettere di continuare il progetto di edilizia pubblica: le tranche di finanziamento per portarlo avanti saranno sbloccate soltanto davanti all’effettivo abbattimento dei container. Sono 112 gli alloggi da costruire: un progetto cominciato in epoca Figliolia, bloccato in Regione Campania, che soltanto oggi sembra prendere il volo, tra la paura di essere presi in giro con nuovi ritardi di consegna da parte dei residenti che già annunciano il continuo della protesta.

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di Redazione
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