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Incontro domenicale per evitare grosse delusioni

De Magistris e Caldoro: affari al Ragù

Summit su America's Cup, Forum, Cultura e Rifiuti

De Magistris e Caldoro: affari al Ragù
16/01/2012, 16:01

Tra uomini di affari c’è un detto che recita così: a tavola si concludono gli affari più importanti. Così devono aver pensato Luigi De Magistris e Stefano Caldoro che si sono riuniti nella casa vomerese del primo cittadino napoletano per mettere i puntini sulle i dopo le diverse disfatte dei mesi scorsi. Luigi de Magistris sa che il governatore è un’abile spalla per la sua carriera politica futura non solo a livello nazionale. Da buon socialista riformista, Caldoro ha una capacità di dialogo con tutti gli esponenti politici della scena politica campana e la cosa che lo accomuna con Luigi de Magistris è semplicemente la mancanza di un partito che possa dargli la garanzia politica di reggere il confronto con altri esponenti, sia di destra che di sinistra, che vantano voti sul territorio a livello regionale e nazionale. Sono entrambe in difficoltà, i due leader campani, il sindaco perché sente che la luna di miele con giornali e con i cittadini sta finendo, il Governatore perché ha perso l’occasione della sua vita dopo il salvataggio di Nicola Cosentino alla Camera. Le brutte figure fatte in questi mesi sono molteplici e la prima fu proprio confezionata durante una cena tra il sindaco e Paolo Graziano, quando si magnificò preventivamente, la pianificazione ed il successo di un’assegnazione, quella della Coppa America, che tardò ad arrivare in tempi stretti se non per l’intervento di Stefano Caldoro. Di positivo c’è solo che i due amministratori vivono un momento di successo personale secondo i sondaggisti della Penisola che li vogliono come amministratori favoriti su tutto il territorio nazionale. Ma i sondaggi lasciano il tempo che trovano, soprattutto quando non si sa mai chi sono gli intervistati e come sono stati consultati. Quello che c’è da confermare adesso, è che la vostra CoScienza aveva anticipato con largo anticipo chi fossero i due scontenti principali della storia a lieto fine di Nicola Cosentino. I due sconfitti hanno gettato la maschera e si sono rincontrati per decidere le sorti della nostra martoriata regione composta per lo più da un’area metropolitana che vanta circa 2 milioni di abitanti: Napoli. Un patto di non belligeranza per evitare la sanzione dell’Unione Europea in tema di rifiuti, anche se Sodano, Giovanni Romano e l’opposizione in Regione Campania, capeggiata di fatto da Caldoro, non riescono a trovare un punto d’incontro sull’atavica vicenda della monnezza. Ma le previsioni politiche adesso si fanno molto più chiare e delineate. Stefano Caldoro ambisce ad essere il nuovo coordinatore regionale del PDL oppure vuole fare di un erba un fascio con de Magistris nel nuovo PSI del quale conserva ancora la tessera di presidente. Le due soluzioni non sono così lontane ed impraticabili e i due campani più in vista del momento sono costretti nell’unirsi su questioni come Cultura, Eventi e Rifiuti per evitare tre grosse figuracce nei prossimi 3 anni. Fino a quando erano semplici politici potevano dire e fare di tutto, ma ora che sono giovani amministratori non possono sbagliare più: per il loro bene e per noi napoletani.

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di CoScienza
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