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Non una lapide, non un fiore e tutti ci camminano sopra

Degrado nella fossa comune del cimitero di Casamicciola


Degrado nella fossa comune del cimitero di Casamicciola
08/03/2012, 10:03

Nel 1804 con l’editto di “Saint Cloud”, Napoleone stabilì che le tombe venissero poste al di fuori delle mura cittadine, in luoghi soleggiati e arieggiati. Nacquero così i Cimiteri all’interno dei quali riposano i nostri antenati e i nostri avi. Da sempre i Cimiteri hanno rappresentato lo specchio della nostra società divisa in classi. Infatti al loro interno alle tombe monumentali di famiglie ricche e potenti, fanno da contraltare le nicchie delle famiglie meno benestanti e l’ossario, la cosiddetta fossa comune all’interno della quale da secoli vengono gettati i corpi dei poveri e dei nulla tenenti, cioè di quei cittadini che in vita sono stati ai margini della società e che ora da morti sono entrati per sempre nell’oblio dell’anonimato quasi non fossero mai esistiti. Generalmente le fosse comuni sono o delimitate e ornate con fiori e lumini, come avviene ad esempio nel Cimitero del Comune di Ischia, oppure sono evidenziate da monumenti semplici eretti in ricordo dei morti poveri e completamente dimenticati visto che non esiste in genere neppure un elenco che ne ricordi i nomi. Nel Cimitero di Casamicciola Terme, dove con le nostre telecamere da qualche mese stiamo denunciando tra l’altro il tentativo da parte dell’Amministrazione D’Ambrosio da poco decaduta di rimuovere tombe antiche e opere scultorie di importantissimi artisti della Terraferma come quella del famoso scultore napoletano Francesco Nasti risalenti all’inizio del ‘900, la fossa Comune non è segnalata neppure da un cartello che ne indichi l’esistenza: assurdo!!! L’intollerabile condizione di pietoso anonimato in cui versa la Fossa Comune, dimostra quanto irrispettosa sia stata sino a questo momento la pubblica Amministrazione nei confronti dei morti più poveri della nostra comunità. La cosa rincresciosa è che se sino a questo momento si pensava che ormai le fosse comuni fossero andate definitivamente in disuso visto che ormai i cittadini possono permettersi di acquistare un loculo, oggi, nell’attuale fase di crisi economica che determina inesorabile l’aumento della povertà, gli ossari potrebbero persino tornare di attualità e riaperti per ospitare i resti mortali dei diseredati odierni. Chissà se con l’avvento del Commissario Prefettizio, nel Cimitero di Casamicciola Terme ai morti poveri della Cittadina termale sarà data la dignità che meritano. Noi, naturalmente, continueremo a chiedere con forza che ciò avvenga.

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di Redazione
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