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I roghi dolosi sono quasi all'ordine del giorno

Disagi e proteste a Monterusciello: la crisi rifiuti incalza

In alcune zone i rifiuti non vengono raccolti da settimane

Disagi e proteste a Monterusciello: la crisi rifiuti incalza
22/06/2011, 16:06

POZZUOLI (NA) - Nessun passo in avanti sul fronte rifiuti. Il megaquartiere popolare di Pozzuoli continua a soffocare. Tonnellate di immondizia seppelliscono le arterie della periferia, provocando ogni giorno disordini e proteste. Un drammatico scenario che rende protagonista alcune aree più periferiche, da tempo trasformate in sversatoi abusivi della cittadina. Qui, infatti, le auto si fermano per smaltire ogni tipo di rifiuto: dal semplice sacchetto agli pneumatici sino ad arrivare alle lastre di eternit. Nelle ultime settimane le stime sono davvero critiche: si parla di almeno 1500 tonnellate di rifiuti abbandonati per le strade. Da qui l’idea di reagire con vere e proprie mobilitazioni, che bloccano la circolazione con sacchetti e cassonetti posizionati al centro della carreggiata. “Siamo stanchi ed esasperati –urlano con tono esagitato i residenti di via Salvatore Di Giacomo – Non è possibile continuare a vivere in queste condizioni. Le istituzioni ci hanno abbandonato da decenni, a nessuno importa realmente il destino di Monterusciello. Molte strade non possono essere più attraversate per la massiccia presenza di immondizia. Quando usciamo di casa siamo costretti ormai a tapparci il naso, l’aria è irrespirabile”. Sulla stessa lunghezza d’onda i commercianti della zona che a causa dell’emergenza igienico-sanitaria si barricano nei propri magazzini. “Il tanfo è insopportabile, i rifiuti non vengono raccolti da settimane. Ci vogliono far morire di colera?” si domanda adirato un esercente commerciale, che aggiunge: “Se avessi la possibilità economica, andrei via da qui. Ormai a Monterusciello non si può che sopravvivere e basta”. Si fanno, intanto, sempre più insistenti le indiscrezioni che vedrebbero sorgere un sito di stoccaggio lungo l’arteria di via De Curtis. Una decisione che, se venisse presa, comporterebbe sicuramente un totale sprofondamento della cittadina popolare. Intanto sulla questione rifiuti di Napoli e provincia è intervenuto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. “Abbiamo ereditato la crisi dal Governo precedente – si difende il ministro, sottolineando che le criticità di smaltire in provincia di Napoli sono legate alla grande quantità di rifiuti prodotta - e nel 2008 abbiamo creato un ciclo integrato di rifiuti fino ad allora completamente assente. La situazione rende indispensabile per la provincia di Napoli la costruzione di nuove discariche che saranno realizzate nel rispetto di tutte le norme”.

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di Tiziana Casciaro
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