Provincia / Caserta

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In relazione a gestione della discarica Resit di Giugliano

Disastro ambientale, nuova condanna per Bidognetti -video

Venti anni di reclusione, l’accusa ne aveva chiesto trenta

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Disastro ambientale, nuova condanna per Bidognetti -video
14/11/2013, 12:06

CASAL DI PRINCIPE – Il superboss del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto ‘e Mezzanotte”, recluso al regime del carcere duro poiché sta scontando diversi ergastoli, è stato condannato a 20 anni per avvelenamento delle acque e disastro ambientale aggravato, al termine del processo con rito abbreviato per la gestione ultratrentennale della discarica Resit di Giugliano e l’avvelenamento della falda acquifera. La sentenza è stata emessa dal gup Claudia Picciotti al termine di un giudizio che si è protratto all’incirca per quattro anni. L’ex parlamentare dei Radicali Mimmo Pinto, già leader del movimento dei disoccupati organizzati, è stato invece assolto dall’accusa di aver contribuito all’avvelenamento della falda (nei suoi confronti è stata anche esclusa l’aggravante dell’aver agito per favorire il clan dei casalesi) ma condannato a sei anni di reclusione per disastro ambientale e falso. Dichiarati prescritti gli altri reati di cui era imputato, il gup ha rimesso al giudice civile il risarcimento del danno e ha rigettato la richiesta del sequestro dei beni intestati a Pinto; richiesta che era stata avanzata dall’Avvocatura Generale dello Stato. Nei confronti di Bidognetti e Pinto, il pm Alessandro Milita aveva chiesto rispettivamente 30 e 12 anni di reclusione; sei anni era la richiesta per il terzo imputato che aveva scelto il giudizio abbreviato, Giuseppe Valente, ex presidente del consorzio Impregeco, nei cui confronti sono stati dichiarati prescritti tutti i reati di cui era accusato.

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di Emilio di Cioccio
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